Le 5 migliori canzoni pre-partita della NBA!

Le 5 migliori canzoni pre-partita della NBA!

Che sia prima di una palla a due importante, o in palestra, in sala pesi, o semplicemente in un momento in cui ci serve una giusta dose di carica mentale, tutti noi abbiamo una, due o più canzoni che ci aiutano a caricarci. Il legame tra musica e sport è innegabile, ora più che mai in un momento storico come questo.

Abbiamo dunque deciso di fare una selezione musicale, andando a scegliere i cinque pezzi che – secondo noi – erano più adatti.

 

  1. REMEMBER THE NAME, FORT MINOR

“10% fortuna, 20% abilità, 15% forza di volontà. 5% piacere, 50% dolore ed il 100% di ragioni per ricordare il nome”.

Remember the name è il fortunato singolo dei Fort Minor, uscito nel 2005 in occasione del loro primo album. Di fatto, un inno a sé stessi, a chi ha sempre creduto nei propri mezzi e ce l’ha fatta da solo. La forza e la determinazione mentale sono indispensabili, ed e un po’ di fortuna non fa mai male. Ma la grinta, la voglia di migliorarsi, è quella la vera marcia in più delle superstar. Ed è per quello che ricordiamo il loro nome.

 

  1. POWER, KANYE WEST

Dopo la tanto criticata apparizione di Kanye West agli MTV Music Awards del 2009, in pochi avrebbero puntato ancora sul rapper statunitense. Eppure, nel 2010 Kanye esce con questo singolo, apripista di quel capolavoro di My Beautiful Dark Twisted Fantasy.

La canzone si descrive da sola: con un testo impegnativo e forse troppo spesso sottovalutato, il connubio tra musica e sport si fonde con naturalezza. Una base forte, decisa ed energica la mette, di diritto, nella lista delle migliori canzoni pre-game di sempre.

 

  1. EYE OF THE TIGER, SURVIVOR

Qui non servono presentazioni. Scritta e pubblicata nel 1982 dai Survivor, ed inserita anche nella colonna sonora del film Rocky III, è tra le canzoni più famose di sempre. Voluta dallo stesso Sylvester Stallone nel film, non esiste nessuna persona al mondo che non si sia mai allenata con questo pezzo in sottofondo. Quell’intro, il giro di chitarra, la batteria, il ritornello. Storia.

 

  1. WE WILL ROCK YOU, QUEEN

Ed anche qui siamo di fronte ad un altro grande pezzo di storia musicale. Può non piacere o non piacere, quello è soggettivo, ma è innegabile la potenza e la facilità di questo pezzo di arrivare a tutti quanti. Con un ritmo così semplice ed immediato, almeno tutti una volta nella vita abbiamo cercato la giusta carica affidandoci alle parole di Freddie Mercury.

Consiglio personale: diffidate da chi dice di non averla mai cantata almeno una volta, perché mente.

 

  1. TILL I COLLAPSE, EMINEM

Torniamo ai giorni nostri, con quella che forse è più di tutte la canzone da pre-game della nostra generazione. Quello di Eminem non è un testo, è una promessa a se stesso: nessun ostacolo può fermarlo. Non è una scelta, qui proprio le opzioni non ci sono. Si va dritti per la propria strada. Un atteggiamento che molti sportivi negli anni hanno fatto loro, e che tanti altri che verranno faranno a loro volta. Menzione d’onore a Nate Dogg, autore del ritornello e del ritmo “clappato” che rende il pezzo immediato e riconoscibile a tutti.

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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