Play-off da record: ecco chi ha segnato più punti in un’annata ai PO!

Play-off da record: ecco chi ha segnato più punti in un’annata ai PO!

Ci sono state singole annate di regular-season che, per un motivo o per un altro, sono entrate negli annali, ma il vero momento in cui la storia viene scritta è quello dei play-off.

Il cammino che porta al Larry O’Brien Trophy può essere più o meno tortuoso, quel che è certo è che solo chi è riuscito ad onorarlo al meglio è entrato in questa speciale classifica.

Ecco la top-10 dei leader per punti in una singola annata ai play-off.

 

10. KOBE BRYANT (2010)

È l’anno dell’ultima apparizione alle Finals del Mamba ed è l’anno del suo ultimo anello: una rincorsa passata attraverso il 4-2 con i Thunder, lo sweep ai danni dei Jazz, il 4-2 ai Suns e il decisivo 4-3 ai Celtics. 23 partite totali in cui Kobe segnò 671 punti, con una media di 29.2 a partita.

 

9. MICHAEL JORDAN (1998)

L’ultima stagione prima del secondo ritiro di Jordan si concluse con il sesto anello per MJ: 3-0 ai Nets (quando il primo turno era ancora al meglio delle 5), 4-1 agli Hornets, 4-3 ai Pacers e 4-2 ai Jazz nella riedizione delle Finals dell’anno prima. Un totale di 21 partite – il minimo in questa top-10 – con 32.4 di media, per un totale di 680 punti.

 

8. KOBE BRYANT (2009)

Il quarto anello di Kobe era arrivato con una run ancora migliore di quella dell’anno successivo: 5 partite per sbarazzarsi di Utah, poi, un 4-3 e 4-2 rispettivamente con Rockets e Nuggets, prima del 4-1 nelle Finals con i Magic. Ancora una volta 23 partite per Bryant per un totale di 695 punti, girando a 30.2 di media per partita.

 

7. LEBRON JAMES (2012)

L’anno delle terze apparizioni alle Finals di LBJ coincise anche con quello del primo anello in carriera del Re: 4-1 ai Knicks, 4-2 ai Pacers e 4-3 ai Celtics nei turni della Eastern Conference, prima del decisivo 4-1 contro OKC. Un totale di 23 partite con 697 punti totali e una media di 30.3 a partita.

 

6. SHAQUILLE O’NEAL (2000)

Per Shaq è l’anno della prima apparizione alle Finals ed è l’anno del suo primo premio di MVP della serie finale con annesso anello: 3-2 ai Kings al primo turno, 4-1 ai Suns, 4-3 con i Blazers e 4-2 ai Pacers. 23 partite per O’Neal con 707 punti complessivi e 30.7 di media a partita.

 

5. ALLEN IVERSON (2001)

The Answer è stato il primo giocatore della storia ad entrare in classifica nonostante la sconfitta delle Finals: sweep ai danni dei Pacers al primo turno, 4-3 ai Raptors e ai Bucks (contro i quali saltò una partita), prima della sconfitta per 4-1 con i Lakers. 723 punti totali in 22 partite con 32.9 di media a incontro.

 

4. HAKEEM OLAJUWON (1995)

Nell’anno del secondo titolo dei Rockets coincise anche con la miglior run play-off di The Dream: 3-2 con i Jazz, 4-3 con i Suns, 4-2 con gli Spurs, prima del decisivo 4-0 con gli Orlando Magic. 22 partite con 33.0 di media a partita e 725 punti totali.

 

3. KAWHI LEONARD (2019)

L’ultimo ad entrare in questa classifica è stato The Klaw grazie all’edizione 2019 dei play-off: 4-1 a Orlando, 4-3 ai Sixers, 4-2 contro i Bucks, prima del 4-2 alle Finals contro i Warriors. 24 partite – il massimo in questa classifica – con un totale di 732 punti e una media di 30.5 a partita.

 

2. LEBRON JAMES (2018)

LBJ è il secondo giocatore ad essere in classifica nonostante la sconfitta alle Finals: 4-3 contro i Pacers, sweep con i Raptors al secondo turno, altro 4-3 con i Celtics, prima della cocente sconfitta per 4-0 alle Finals. 22 partite in quella run PO con 748 punti messi a segno e 34.0 di media a partita.

 

1. MICHAEL JORDAN (1992)

Al primo posto non poteva che esserci MJ in quella che, forse, è la run di PO più incredibile di sempre e che lo porterà al secondo anello in carriera: sweep agli Heat nel primo turno, 4-3 ai Knicks, prima del doppio 4-2, prima con i Cavs e, poi, con i Blazers alle Finals. 22 le partite giocate in quell’anno con 759 punti messi a segno, con una media pazzesca a partita di 34.5.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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