I 10 rookie con la striscia più lunga di partite consecutive con almeno 20 punti

I 10 rookie con la striscia più lunga di partite consecutive con almeno 20 punti

Grazie ai 24 punti segnati nella vittoria dei suoi New Orleans contro i Cleveland Cavs, Zion Williamson è diventato il primo teenager della storia della NBA a far registrare almeno 20 punti in 10 partite consecutive. Un’impresa unica – con la striscia che si è allungata a 12, con la partita contro i Timberwolves – che non era riuscita neanche a degli scorer di assoluto livello come LeBron James e Carmelo Anthony. Eppure, nel loro anno da rookie, ci sono stati giocatori che sono riusciti a far meglio di Williamson.

 

Questa è, infatti, la top-10 dei giocatori (degli ultimi 30 anni) capaci di far registrare la striscia più lunga di partite consecutive con più di 20 punti nel loro anno da rookie.

 

  • 10. Jay Vincent – 12 partite (dal 6 febbraio 1982 al 4 marzo 1982)
  • 9. Zion Williamson – 13 partite (dal 22 gennaio 2020 al 5 marzo 2020)
  • 8. Alonzo Mourning – 13 partite (dal 24 marzo 1993 al 17 aprile 1993)
  • 7. Glenn Robinson – 13 partite (dal 23 marzo 1995 al 19 aprile 1995)
  • 6. Ron Harper – 13 partite (dal 25 febbraio 1987 al 20 marzo 1987)
  • 5. Tim Duncan – 13 partite (dal 25 marzo 1998 al 19 aprile 1998)
  • 4. Patrick Ewing – 13 partite (dal 4 gennaio 1986 al 30 gennaio 1986)

 

3. Blake Griffin – 14 partite (dal 12 dicembre 2010 al 14 gennaio 2011)

Prima scelta al Draft del 2009, Griffin dovette aspettare un anno intero prima di poter mettere finalmente piede in Nba: tutta colpa di una frattura ad una rotula rimediata in preseason, che lo costrinse a restare ai box per tutta la stagione. Poco male per il futuro ROY del 2011, che scatenò tutto il suo talento tra dicembre e gennaio, in 14 partite dove divenne assolutamente inarrestabile. Fermò la sua striscia positiva nel derby vinto dai suoi Clippers contro i Lakers, dove segnò “solo” 18 punti, rifacendosi poi il giorno dopo contro i malcapitati Indiana Pacers, impotenti davanti ad un Griffin da 47 punti.

 

2. Michael Jordan – 16 partite (dal 15 marzo 1985 al 13 aprile 1985)

In seconda posizione c’è lui, Sua Maestà Michael Jordan. Facile immaginarselo, considerando i 28.2 punti di media con cui chiuse la sua stagione da Rookie. Ovviamente Rookie of the Year, tra marzo e aprile mise in fila ben 16 partite sopra i 20 punti, venendo fermato soltanto dalla fine della Regular Season. Toccò i suoi picchi contro San Antonio Spurs, Indiana Pacers e Philadelphia 76ers – dove ne segnò 38 a tutte e tre – e nuovamente con i Sixers il 5 aprile, segnando 40 punti, e toccando così quota 40 per la settima volta in stagione.

 

1. Michael Jordan – 23 partite (dal 20 dicembre 1984 al 12 febbraio 1985)

A battere MJ, fu ovviamente MJ. La striscia più lunga di partite consecutive con più di 20 punti la fece proprio Jordan, tra dicembre e febbraio. 23 partite – ironia della sorte – nelle quali il giocatore dei Bulls divenne semplicemente inarrestabile. Prima gli Atlanta Hawks (34 pts), poi i Boston Celtics (32 pts), Cleveland Cavs (45 pts), Atlanta Hawks (21 pts), Atlanta Hawks (25 pts), Milwaukee Bucks (22 pts), New York Knicks (42 pts), Boston Celtics (36 pts), New York Knicks (23 pts), Cleveland Cavs (24 pts), Denver Nuggets (35 pts), New Jersey Nets (27 pts), Cleveland Cavs (25 pts), Indiana Pacers (38 pts), Portland Trail Blazers (29 pts), Seattle Supersonics (22 pts), Atlanta Hawks (45 pts), Kansas City Kings (26 pts), Washington Bullets (38 pts), Philadelphia 76ers (31 pts), Boston Celtics (41 pts), Cleveland Cavs (23 pts) ed infine Detroit Pistons (49 pts).

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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