Obsession Is Natural

Obsession Is Natural

Il 12 novembre 1996, Allen Iverson segnò 35 punti contro i Knicks in una vittoria al Madison Square Garden.

Il 12 novembre 1996, io ho giocato cinque minuti e ho concluso con due punti in una vittoria dei Lakers a Houston.

Quando sono entrato nella mia camera d’albergo quella sera e ho visto i 35 su SportsCenter, sono impazzito. Ho rovesciato il tavolo, ho buttato le sedie, ho rotto la TV.

Immagine

Pensavo di aver lavorato duramente.

Cinque minuti. Due punti.

Avevo bisogno di lavorare di più.

L’ho fatto.

Il 19 marzo 1999, Iverson mise 41 punti con 10 assist contro di me a Philadelphia.

Lavorare duro non era abbastanza.

Immagine

Ho dovuto studiare quell’uomo maniacalmente.

Ho letto ossessivamente ogni articolo e libro che ho potuto trovare su AI. Ho guardato ossessivamente ogni partita in cui aveva giocato, tornando indietro fine alle partite dell’IUPU All-American. Ho studiato ossessivamente ogni suo successo e ogni sua battaglia. Ho cercato ossessivamente qualsiasi debolezza che potesse avere.

Questo mi ha portato a studiare come i grandi squali bianchi cacciano le foche al largo delle coste del Sudafrica.

La pazienza. Il tempismo. Gli angoli.

Il 20 febbraio 2000, a Filadelfia, Phil Jackson mi ha assegnato il compito di difendere su AI nel secondo tempo. Nessuno sapeva quanto significasse per me questa sfida.

Volevo che sentisse la frustrazione che avevo provato anch’io.

Volevo che tutti quelli che ridevano dei 41 e 10 soffocassero nelle loro risate.

Immagine

Io segnerò 50 punti.

Tu ne segnerai zero.

Questo è quello che pensavo.

Quando ho iniziato a difendere su AI, a inizio secondo tempo, lui aveva segnato 16 punti. Ha finito la partita a 16.

La vendetta è stata dolce.

Ma non ero soddisfatto dopo la vittoria. Ero seccato che mi avesse fatto sentire così male la prima volta.

Ho giurato, da quel momento in poi, di affrontare ogni incontro come una questione di vita o di morte. Nessuno avrebbe mai più avuto quel tipo di controllo sulla mia concentrazione.

Sceglierò chi vorrò e lo bloccherò.

Vi darò la caccia ossessivamente. È solo naturale.

 

KOBE BRYANT

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *