Il debutto NBA di Zion Williamson

Il debutto NBA di Zion Williamson

Era uno dei momenti più attesi della stagione, attesa che, però, a causa di un infortunio al menisco, è durata qualche mese più del previsto.

Questa notte Zion Williamson ha fatto il suo esordio NBA.

Una prima volta dai due volti per il numero 1 dei New Orleans Pelicans che ha vissuto, all’interno della sua personale partita, due fasi ben distinte che, però, poi, sono state strettamente collegate alle sorti della sua franchigia.

Le scarpe del debutto di Zion.

Primi 24 minuti del match molto strani per Zion che non è sembrato molto a suo agio con i ritmi NBA e con atleti capaci, per la prima volta nella sua carriera, a tener botta fisicamente con lui, abituato da sempre ad uno strapotere senza senso.

Appena 2 punti, 3 rimbalzi e un assist nel primo tempo del giocatore da Duke University, con i Pelicans sotto nel punteggio sul 51-60.

Dopo una breve apparizione nel terzo quarto – in cui ha aggiunto tre punti e un rimbalzo – la situazione è drasticamente cambiata nell’ultimo periodo: Williamson, infatti, a 8:52 dalla fine della partita si è preso la prima tripla della sua partita e della sua carriera, mandandola a segno.

Questi tre punti hanno dato grandissima fiducia a Zion che, nel giro di 3 minuti, ha completamente girato la sua partita e quella dei Pelicans, segnando 17 punti consecutivi con 4/4 dall’arco (non era mai successo nella storia NBA) e riportando NOLA per la prima volta sopra nel punteggio. A quel punto, però, coach Alvin Gentry che avrebbe “dovuto” togliere dal campo prima – per questioni legate al minutaggio – gli ha regalato la meritatissima ovazione del pubblico.

Zion – 22 punti, 7 rimbalzi e 3 assist in 18 minuti – non è, poi, tornato in campo e i Pelicans sono stati battuti dagli Spurs per 117-121, con i tifosi che, però, gli hanno già tributato i primi cori “MVP! MVP!”, incitando tra l’altro lo staff tecnico a farlo rientrare in campo negli ultimi minuti di partita.

“Questa prima volta, sconfitta a parte, è stata come l’avevo sempre sognata“, a dichiarato Zion ai micorofoni dei giornalisti a fine partita. Devo ringraziare i tifosi, tutta la città e i miei compagni, per aver reso questo giorno indimenticabile. Non sarei mai voluto uscire dal campo“.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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