Curry-Antetokounmpo, regalo e invito a San Francisco?

Curry-Antetokounmpo, regalo e invito a San Francisco?

Giannis Antetokounmpo anche quest’anno sta dimostrando la propria straripante forza sul parquet, candidandosi ancora una volta per la vittoria del premio di MVP – dopo la vittoria nel 2019 – grazie ad una stagione da 30 punti e 12 rimbalzi di media

A Milwaukee di lunghi che hanno fatto la storia ne sanno già qualcosa: semi-irripetibili i 6 anni di Kareem Abdul-Jabbar, al secolo Lew Alcindor, con la casacca dei Cervi, culminati con la vittoria dell’unico titolo NBA della franchigia nel 1971. Anello che nel Wisconsin vorrebbero bissare anche con il Greek Freak che, circondato da compagni di buonissima caratura come Bledsoe, Middleton e Lopez, nonostante l’addio estivo di Brogdon, dopo essere andato ad un passo dalle Finals nella passata stagione, si sta confermando anche quest’anno come miglior giocatore della prima forza della Eastern Conference.

Eppure quella che da sempre è sembrata essere sin dall’inizio una delle storie sportive più belle degli ultimi anni, potrebbe non avere il suo lieto fine: nella free-agency del 2021, infatti, scadrà il contratto quadriennale firmato da Antetokounmpo nel 2017 e i greco diventerà ufficialmente un free-agent.

Ed è qui che entrano in scena i Golden State Warriors, i quali sarebbero diventando sempre più interessati al giocatore dei Bucks. Voci che sono state ulteriormente alimentate questa notte quando, al termine della partita tra le due franchigie, Steph Curry si sarebbe avvicinato ad Antetokounmpo per un breve scambio di parole, conclusosi, poi, con un fantomatico: “Come to the Dubs”.

Voce smentita (o quasi) qualche ora fa, quando è stato riferito che Curry avrebbe semplicemente consegnato al greco una maglia autografata insiemea ad una dedica.

 

Martino Luigi Cavallaro

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