Zach Randolph: “Mi ritiro. Non penso più al ritorno in campo”

Zach Randolph: “Mi ritiro. Non penso più al ritorno in campo”

Sta per terminare la carriera cestistica di Zach Randolph che mercoledì ai microfoni di TMZ Sports ha dichiarato di non prendere più in considerazione l’idea del ritorno in campo.

Randolph, dopo 17 stagioni passate tra Portland Trail Blazers, New York Knicks, Los Angeles Clippers, Memphis Grizzlies e Sacramento Kings, non ha giocato nessuna partita durante la stagione 2018/2019 – che sarebbe stata la sua diciottesima – ed è stato tagliato dai Dallas Mavericks a febbraio dopo la trade con la quale i Kings lo avevano scambiato proprio con la squadra texana.

Il prodotto da Michigan State è entrato nella Lega, selezionato dai Blazers alla 19, nel 2001 ed in 17 stagioni è riuscito a vincere un premio di Most Improved Player of the Year nel 2004, è stato due volte All-Star (nel 2010 e nel 2013) ed è entrato anche nel All-NBA Third Team nel 2011 a coronamento di una stagione da oltre 20 punti e 12 rimbalzi di media.

Nonostante abbia giocato per molte squadre, Z-Bo verrà ricordato soprattutto per la sua parentesi con i Memphis Grizzlies, franchigia con la quale ha raggiunto anche una Finale di Conference nel 2013 – oltre a due Semifinali di Conference nel 2011 (le prime della storia della franchigia) e 2015 – senza però mai arrivare alle Finals NBA.

Il propietario dei Grizzlies, Robert Pera, ha dichiarato che “nessuno potrà mai più indossare il numero 50”, rendedo di fatto Randolph il principale indiziato a diventare il primo ad avere la propria maglia ritirata da Memphis.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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