Rissa tra Karl-Anthony Towns e Embiid: ecco cosa è successo!

Rissa tra Karl-Anthony Towns e Embiid: ecco cosa è successo!

Nella notte di Philadelphia i 76ers stavano giocando contro i Minnesota Timberwolves quando, a un certo punto nel 3° quarto, Joel Embiid e Karl-Anthony Towns sono stati espulsi per una rissa.

Ma cosa è successo?
Il tutto è iniziato da una palla persa di Towns – rubatagli proprio da Embiid – con quest’ultimo che ha fatto subito ripartire in transizione la sua squadra. Fin qui tutto normale, se non fosse che mentre le telecamere seguivano la volata a canestro di Al Horford, la coppia che scoppia era rimasta nell’altra area intenta a darsi spintonate e a continuare la loro tradizione di trash talking iniziata già anni addietro. Questa volta però c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso che ha visto proprio i due sprofondare a terra dopo una presa vigorosa degna del Conor McGregor più in forma.
Entrambi, una volta stesi sul parquet, sono stati raggiunti dai compagni, con una scena abbastanza imbarazzante che ha visto Ben Simmons aggrapparsi a KAT intento a placare la sua furia. Inutile dire che entrambi sono stati espulsi per il resto della partita.

Gli sfottò e le provocazioni tra KAT ed Embiid erano iniziati due anni fa con lo stesso giocatore dei Sixers  che nel post partita sui social aveva deriso la prestazione del pivot dei Wolves. Per il Camerunense però il tutto è riconducibile semplicemente alla trans agonistica della partita e non ad una crepa nel rapporto tra i due, che sicuramente non è di pura amicizia.
È lui stesso però ad accendere ancora di più il caso, sempre sul suo account Twitter: “Sono cresciuto tra i leoni, un gattino non può farmi nulla” e poi nei tag afferma #NonSonoUnoStronzo
La replica di Karl-Anthony Towns non si è fatta attendere. E non è stata l’unica, poiché i due hanno continuato per tutta la notte a lanciarsi frecciatine ed insulti.

JB si è difeso davanti alle telecamere affermando che lui non avendo tirato nessun pugno non era soggetto all’espulsione. Ipotesi, questa, sostenuta anche da coach Brown.

Per ora le acque sembrano essersi calmate, ma soprattutto con Embiid, trash-talker di professione, non si può mai dire.

Martino Luigi Cavallaro

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