Come sono andati i debutti dei rookie?

Come sono andati i debutti dei rookie?

Terminato – quasi per tutti – il primo giro di campi in questa nuova stagione di Nba, è già tempo di fare qualche resoconto sulle partite della notte.
In particolare, andremo ad analizzare le prestazioni dei rookie, per capire un po’ come se la sono cavata al loro primissimo giorno di scuola.

 

Partiamo dalle partite di mercoledì notte, dove è toccato ai Pelicans affrontare i campioni in carica, i Toronto Raptors: l’hype del match è però, se vogliamo, un po’ svanito dopo la comunicazione del mancato utilizzo di Zion Williamson, l’attesissima prima scelta di questo Draft. Per vederlo all’opera dovremo attendere ancora un po’, circa sei/otto settimane, a seguito dell’operazione al menisco a cui si è sottoposto. Manca all’appello anche Jaxson Hayes che, dopo aver stupito tutti in preseason, è stato costretto a rimandare anche lui il suo debutto. Chi invece ha sfruttato al meglio i minuti concessi è stato il nostro Nicolò Melli, autore di una partita granitica in uscita dalla panchina: 14 punti con un eccellente 4/5 da tre in 19 minuti di impiego per l’azzurro, ora a caccia di minuti importanti nella rotazione di Gentry.

Bene, nel complesso, ma forse ci si aspettava qualcosa di più da Ja Morant che, alla prima, colleziona 14 punti, 4 rimbalzi e 6 assist in 25 minuti di gioco, nella partita persa dai suoi Grizzlies contro i Miami Heat. A pesare sono piuttosto le 6 palle perse complessive, ma di certo il talento c’è e la personalità anche per un giocatore che ha tutte le carte in regola per fare bene.

È invece il caso di dire buona la prima per R.J. Barret che centra subito una buonissima partita al suo debutto: 21 punti, 5 rimbalzi e 2 assist in 37 minuti, che non hanno però permesso di evitare la sconfitta ai suoi Knicks contro i San Antonio Spurs. Concreta anche la prova d Rui Hachimura, rookie giapponese dei Washington Wizards, che mette a referto 14 punti – con un ottimo 7/15 dal campo, sporcato però dallo 0/3 dalla lunga distanza, e 10 rimbalzi in 24 minuti di utilizzo.

Non brillano invece Darius Garland e Jarrett Culver, rispettivamente in forza ai Cavs e ai TWolves: per Garland 8 punti e 5 assist nei 31 minuti in cui è stato sul parquet di gioco, mentre per Culver solo 4 punti e 2 rimbalzi nei 15 minuti totali.

In attesa di De’Andre Hunter – i suoi Hawks giocheranno stanotte contro i Pistons – brillano i talenti di Coby White e PJ Washington. nella sfida tra Bulls e Hornets, infatti, i due rookie hanno dato spettacolo, come dimostrano anche i numeri messi a referto: il primo, in uscita dalla panchina, ha messo a referto 17 punti e 7 assist nei 27 minuti concessi da Boylen, guadagnando posizioni su Satoransky, autore invece di una partita piuttosto anonima. Washington inveve, ha rubato letteralmente la scena a tutti quanti, segnando 27 punti con un clamoroso 7/11 dalla lunga distanza, record di sempre al debutto per un rookie.

 

 

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *