Don’t doubt Rip City

Don’t doubt Rip City

Mentre la free agency diventa una lotta all’ultimo sangue a Portland non ci si ponevano molti problemi dopo aver raggiunto le Finali di Conference in questi ultimi playoff.

La prima mossa fatta dalla dirigenza Blazers è stato il rinnovo con un supermax contract per il simbolo dell’Oregon: Damian Lillard che ha firmato un contratto da $196 milioni in 4 anni, con uno stipendio in crescendo fino alla stagione 2022/2023 dove raggiungerà la cifra monstre di 50 milioni di dollari (il primo della storia a farlo). È vero che lo spazio salariale per grandi colpi non c’era, ma questo contratto di Lillard potrebbe aver condannato la franchigia dell’Oregon ad altri anni di comparsate nella off-season ma con pochissime chance di vittoria, visto che il contratto del numero 0, soprattutto quando entrerà nel suo ultimo anno, causa i 33 anni di Lillard, sarà difficilmente scambiabile.

I Blazers tramite trade con Atlanta hanno ceduto Turner per Kent Bazemore a cui è rimasto un solo anno di contratto e che potrebbe rivelarsi molto utile nello spot 3 almeno per la prossima stagione. Data l’assenza per infortunio per tutta la prossima stagione da parte di Jusuf Nurkic che aveva giocato la sua miglior regular season e dopo aver perso Enes Kanter che è volato da free agent a Boston, Portland tramite uno scambio ha acquisito Hassan Whiteside, che ha accettato la sua player-option da $27 milioni e al quale manca un solo anno di contratto, e che, quindi, proprio per questo, sarà motivato a fare bene in vista della prossima free-agency, dove sarà uno dei nomi più ricercati.

L’unica pecca in questa free agency da parte della dirigenza della Rip City è probabilmente aver perso due grandi difensori come Mo Harkless e Al-Farouq Aminu rispettivamente andati a Los Angeles sponda Clippers e a Orlando dai Magic; chi è stato confermato è, invece, Rodney Hood, che dopo i buoni play-off, ha strappato un biennale da $16 milioni complessivi.

Per la stagione che è alle porte e vista la concorrenza sfrenata nella Western Conference Portland dovrà lottare parecchio ma con Lillard, McCollum e Whiteside dovrebbe riuscire agevolmente ad arrivare alla post season, confermandosi comunque una costante presenza ai playoff. Sulla carta non dovrebbero andare oltre un secondo turno ma quest’anno Lillard contro OKC e McCollum contro Denver ci hanno fatto capire che non bisogna mai dubitare della Rip City.

Saverio Lanzillo

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