Boston cambia tutto: partono Irving e Horford, arriva Kemba Walker

Boston cambia tutto: partono Irving e Horford, arriva Kemba Walker

Doveva essere la off-season in cui i Boston Celtics diventavano tra le principali favorite al titolo 2019-2020 e, invece, così non è stato. Si è parlato tanto della coppia Irving-Davis, ma alla fine entrambi hanno preferito altre destinazioni: nonostante tutto, però, Danny Ainge è riuscito a mettere le pezze ad un mercato che sembrava improvvisamente compromesso.

A rimpiazzare Kyrie Irving, partito alla volta di New York, sponda Brooklyn, è arrivato Kemba Walker, che al contrattone degli Charlotte Hornets (che potevano offrirgli più di $200 milioni in 5 anni) ha preferito il progetto vincente – o almeno così si augurano nel Massachussets – dei Celtics. Walker, che ha firmato un quadriennale da $141 milioni, non ha i picchi di talento individuale del numero 2 ex-Cavs, ma è un giocatore solidissimo, adatto al gioco di Brad Stevens, molto meno personaggio fuori dal campo, ma non per questo meno efficace sul parquet.

Il fit perfetto per il play da UConn sarebbe stato Al Horford, ma anche il centro dominicano ha deciso di lasciare Boston, declinando la sua player-option e firmando un quadriennale con i Philadelphia 76ers. Chi lo sostituirà è Enes Kanter, in uscita dai Portland Trail Blazers, che si è legato alla franchigia dei Verdi con un biennale da $10 milioni complessivi (con player-option sul secondo anno), e potrebbe rappresentare un buon inserimento negli schemi offensivi di Stevens, vista la capacità del turco di portare blocchi qualitativi e di andare con facilità a rimbalzo d’attacco.

Altri partenti nella off-season dei Celtics sono stati Terry Rozier, volato proprio agli Hornets, e Marcus Morris, che dopo essersi promesso agli Spurs, è arrivato ai New Yok Knicks. Sono rimasti, invece, Daniel Theis (biennale da $10 milioni) e Brad Wanamaker (annuale al minimo salariale).

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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