Kawhi Leonard declina la player-option da $21 milioni

Kawhi Leonard declina la player-option da $21 milioni

Con una mossa ampiamente attesa, Kawhi Leonard ha deciso che declinerà la sua player-option per la stagione 2019-20 con i Toronto Raptors e, quindi, diventerà free-agent nell’imminente off-season, secondo quanto riportato da Chris Haynes di Yahoo Sports.

Tuttavia, sempre secondo Haynes, Leonard “potrebbe credere seriamente in considerazione la possibilità di una nuova firma con i Raptors”. Leonard avrebbe guadagnato circa 21.3 milioni di dollari nel 2019-20, ora, invece, potrà firmare un quinquiennale da $189.7 milioni con la squadra canadese, mentre le altre franchigie non potranno offrire più di un quadriennale da $140.6 milioni.

Il rapporto tra Leonard e i Raptors non era iniziato al meglio con il due volte MVP delle Finals che dopo essere stato scambiato dai San Antonio Spurs aveva dichiarato a Sporting News di non avere “alcun interesse” nel giocare per la sua nuova squadra. Nel corso del tempo, però, la relazione tra le due parti si è rafforzata e a marzo i Raptors erano “sempre più fiduciosi” sulle possibilità di tenere Leonard .

Poi è arrivato il primo titolo NBA nella storia dei Raptors, dopo una stagione regolare gestita in modo straordinario dallo staff medico canadese (che ha utilizzato al meglio Kawhi), un risultato che non sarebbe stato possibile proprio senza Leonard che, grazie ad una media di 30.5 punti, 9.1 rimbalzi e 3.9 assist durante la campagna playoff, è riuscito a vincere il suo secondo anello in carriera, impreziosito anche dal secondo titolo di MVP delle Finals, diventando il primo giocatore della storia ad aver sollevato il Bill Russell Award in entrambe le Conference.

Una vicenda che sembra essere molto simile a quella di Paul George con i Thunder: arrivato nel suo ultimo anno di contratto a Oklahoma City, sembrava essere destinato ai Los Angeles Lakers, ma alla fine ha deciso di rimanere alla corte di Russell Westbrook.

I Raptors possono offrire a Leonard più denaro di qualsiasi altra squadra e possono fornirgli l’opportunità di competere ancora una volta per il titolo. La strada verso le Finals potrebbe anche essere più aperta, a seconda di come la free-agency lascerà i Philadelphia 76ers, che devono confermare Butler e Harris, i Boston Celtics, che molto probabilmente non avranno Irving e Horford, e i Milwaukee Bucks, che dovranno rifirmare Middleton, Brogdon e Lopez.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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