Leonard, MVP delle Finals all’unanimità? No, manca un voto!

Leonard, MVP delle Finals all’unanimità? No, manca un voto!

Kawhi Leonard per la seconda volta in carriera oltre ad esser Campione NBA e stato votato anche MVP delle Finals, il terzo giocatore della storia a riuscirci con due maglie diverse (con Kareem Abdul-Jabbar e LeBron James). 28.5 punti, 9.8 rimbalzi, 4.2 assist, 2.0 rubate e 1.2 stoppate a partita nelle sei partite contro i Golden State Warriors, combattendo anche contro difensori d’èlite come Andre Iguodala e Klay Thompson, ma rimanendo comunque con il 60.2% di true-shooting . Non bisogna comunque dimenticare che la superstar dei Toronto Raptors è stato un fattore importante anche in difesa, soprattutto lontano dalla palla, come dimostra anche il 107 di defensive rating.

Il premio di MVP delle Finals viene scelto da una commissione di 11 giornalisti che possono esprimere una preferenza e Kawhi Leonard quest’anno ne ha raccolte 10 su 11, andando quindi ad un passo dall’essere MVP all’unanimità. L’unico a non votare il numero 2 dei Raptors è stato Hubie Brown, volto storico di ESPN e ed ex allenatore NBA, che a Leonard ha preferito Fred VanVleet.

VanVleet non è partito in quintetto in nessuna delle 6 uscite delle Finals NBA, ma nonostante tutto è stato fondamentale per le sorti dei canadesi, segnando delle triple importantissime (come le 4 di questa notte nell’ultimo e decisivo quarto) e risultando essere il miglior difensore della squadra su Steph Curry. Un riconoscimento forse eccessivo, ma che, in fin dei conti, rende giustizia ad uno dei principali artefici del primo titolo dei Toronto Raptors.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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