3 squadre che potrebbero fare trade-up al Draft

3 squadre che potrebbero fare trade-up al Draft

Da molti quello di quest’anno è considerato un one-man Draft, o al massimo un three-men Draft, vista la disparità di talento tra i primi 3 giocatori (uno in particolare) in uscita quest’anno dal college e  il resto dei candidati a trovare una squadra in NBA.

Ecco perchè quella del 2019 potrebbe essere la volta buona per alcune franchigie, premiate dalla lottery con delle buone pick di fare trade-down (visto che dalla 4 alla 20 il livello dei prospetti di quest’anno è molto omogeneo), cercando di sfruttare la volontà di altre squadre di chiamare più in alto, per ottenere in cambio altre scelte nei prossimi Draft, sperando in un maggior assembramento di talento individuale.

Dall’altra parte, quindi, c’è chi nei giorni immediatamente precedenti al 20 giugno 2019, giorno del Draft, cercherà in tutti i modi di fare trade-up. Ecco quali sono le tre squadre che potrebbero beneficiare di questo processo:

 

CLEVELAND CAVALIERS

I Cavs sono una delle franchigie rimaste maggiormente deluse dalla lottery di qualche giorno fa. Nonostante il 14.5% di possibilità di pescare la numero 1, si sono dovuti accontentare della scelta numero 5. Il sogno proibito della squadra dell’Ohio sarebbe quella di selezionare RJ Barrett, ma il giocatore di Duke è prospettato da tutti tra la 2 e la 3 (molto più probabile). Il front-office di Cleveland dovrebbe, quindi, convincere una tra Memphis e New York a fare uno scambio di scelte, magari aggiungendoci anche la 26esima scelta, in arrivo dai Rockets. I Knicks, nonostante sia trapelato il fatto che gli scout della Grande Mela si siano innamorati del compagno di Barrett, Cam Reddish (che dovrebbe cadere secondo alcuni Mock Draft tra la 5 e la 8), però, potrebbero non accettare lo scambio vista la loro necessità di avere il maggior numero di assets possibili, in vista di un eventuale trade per Anthony Davis.

 

CHARLOTTE HORNETS

Anche gli Hornets, titolari al momento della 12esima scelta, potrebbero cercare di ottenere qualcosa in più. Dopo una stagione da 39 vittorie, nella quale essenzialmente è stata sprecata la miglior stagione in carriera di Kemba Walker, a Charlotte serve un giocatore che possa dare un minimo di futuro alla franchigia di Michael Jordan. Probabilmente, facendo trade-up gli Hornets potrebbero ambire ad una pick tra la 7 dei Chicago Bulls e la 10 dei gli Atlanta Hawks (che hanno anche la 8), aggiungendo alla loro scelta qualcuno tra Monk, Lamb, Williams e Bacon, per poi selezionare dei prospetti interessanti, che non dovrebbero uscire dalla top-10, come Jarrett Culver e Cam Reddish, o posibili rimpiazzi di Kemba Walker, dato per partente, come Coby White e Darius Garland.

 

MIAMI HEAT

La situazione della squadra di South Beach è critica: gli Heat non sono riusciti a fare i play-off e in estate non hanno spazio salariale per arrivare a qualche free-agent, per colpa anche (e soprattutto) del contratto di Hassan Whiteside, che di sicuro eserciterà la player-option da $27 milioni. Miami, quindi, si troverà nella condizione, questa volte difficilmente evitabile, di dover ricostruire: innanzitutto, cercando di scambiare sia Whiteside che Goran Dragic (anche per lui c’è una player-option da $19 milioni) e, poi, puntando sui giovani a partire dal Draft di quest’anno. La lottery ha garantito agli Heat la 13esima scelta e, quindi, i ragionamenti potrebbero essere gli stessi degli Hornets, con Miami che, però, ha un gruppo di partenza con più potenziale.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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