3 anni fa, Steph Curry diventava MVP all’unanimità.

3 anni fa, Steph Curry diventava MVP all’unanimità.

10 maggio 2016.

Steph Curry viene eletto, per la prima volta nella storia della Lega, MVP all’unanimità. Il numero 30 dei Golden State Warriors vince mettendo d’accordo i 130 giornalisti aventi diritto di voto. E mette d’accordo anche il pubblico da casa. Non era mai successo.

  • 30.1 punti di media, migliore in stagione.
  • 5.4 rimbalzi di media.
  • 6.7 assist di media.
  • 2.1 rubate di media, migliore in stagione.
  • 402 triple a bersaglio, record ogni epoca.
  • Stagione da 50-40-90: 50.4% dal campo, 45.4% da tre, 90.8% ai liberi.
  • Il primo nel club dei “50-40-90” con più di 30 punti di media.
  • Primo per canestri segnati (805)
  • Primo per efficency-rating (31.5)
  • Primo per true shooting percentage (66.9%)
  • Primo per plus-minus (12.4)

È l’undicesimo giocatore a vincere il premio di MVP in back-to-back, il primo dal biennio 2004-2006 con Steve Nash. È il primo a trascinare la sua squadra al miglior record di sempre in regular season, 73-9.

È, semplicemente, una stagione da record.

 

 

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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