Harden KO, Warriors sul 2-0. Milwaukee abbatte Boston e torna sul 1-1.

Harden KO, Warriors sul 2-0. Milwaukee abbatte Boston e torna sul 1-1.

(2) GOLDEN STATE WARRIORS 115-109 HOUSTON ROCKETS (0)

Volano sul 2-0 i Warriors dopo la vittoria della notte, dimostrando di essere, forse, ancora troppo forti anche per Houston. I Rockets questa volta non possono recriminare sull’arbitraggio, ma sugli infortuni: James Harden, a metà del primo quarto, in una lotta a rimbalzo dopo un suo tiro sbagliato, prende una manata involontaria da Draymond Green che gli provoca la lacerazione della palpebra. Da quel momento il Barba fatica tantissimo a restare in campo, soprattutto nel finale di primo quarto e nel corso del terzo (dove segna solo dalla lunetta), quando spesso si copre l’occhio per evitare il fastidio provocato dalle luci della Oracle Arena, ma chiude comunque con 29 punti e un discreto 9/19 dal campo, insufficienti però a colmare il gap creatosi con il passare dei minuti. I Warriors, dal canto loro, patiscono l’infortunio al dito di Curry, arrivato anche in questo caso in uno scontro a rimbalzo con Capela, che ne limita i numeri al tiro (3/13 dall’arco), ma mandano comunque tutto lo starting-5 sopra i 15 punti: 29 quelli di Kevin Durant, 21 per Klay Thompson, 20 per Steph Curry, 16 per Andre Iguodala e 15 con 12 rimbalzi per Draymond Green. Golden State domina in area dove segna 62 dei 115 punti totali e raccoglie 18 rimbalzi offensivi, che portano a 20 punti da seconda opportunità, limitando allo stesso tempo il numero delle palle perse (12), impedendo ai Rockets di aumentare il numero di possessi. Ora si va in Texas, dove a Houston servono assolutamente 2 vittorie, per non veder sfumare prematuramente, ancora una volta, il sogno Finals.

(1) MILWAUKEE BUCKS 123-102 BOSTON CELTICS (1)

I Milwaukee Bucks sono tornati. Dopo la prova incolore di gara-1, la miglior squadra della regular season ha dato un segnale forte su quelle che sono le intenzioni della truppa di coach Budenholzer, apparsa rigenerata e rinvigorita a 48 ore dalla debacle interna. Non si tratta però di una vittoria facile, nonostante il risultato finale possa suggerirlo, visto che sono i Celtics a partire meglio, rispettando il canovaccio con il quale avevano mandato fuori giri i Bucks nel primo atto della contesa: Boston si porta anche sul +7, trascinata da Al Horford, Marcus Morris e Terry Rozier e chiude il parziale sul 30-25, nonostante un Kyrie Irving ancora fermo a 0 punti. I Bucks reagiscono nel secondo quarto, recuperando e poi allungando sul 44-38, a questo punto si sveglia Irving che riesce a tenere a galla i suoi (ma chiuderà a soli 9 punti con 14 errori dal campo). Serve quindi il miglior Giannis Antetokounmpo, nel terzo parziale, ai Bucks per scrollarsi di dosso i Celtics: il greco segna 15 dei suoi 29 punti nell’allungo che permette a Milwaukee di apparecchiare la vittoria alla quale contribuiscono in maniera importante anche Khris Middleton (28 punti con sette triple a bersaglio) e Eric Bledsoe (21 punti con 7/12 dal campo). Volata sul +25 al termine del terzo quarto, Milwaukee può quindi permettersi di controllare nel periodo finale, tanto da concedere ai suoi titolarissimi preziosi minuti in panchina a ricaricare le pile per una serie che si preannuncia essere molto lunga.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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