Phila spezza la maledizione Raptors. Jokic trascina Denver in gara-1 contro Portland

Phila spezza la maledizione Raptors. Jokic trascina Denver in gara-1 contro Portland

(1) TORONTO RAPTORS 89-94 PHILADELPHIA 76ERS (1)

La straordinaria prova difensiva dei 76ers permette a Philadelphia di strappare il fattore campo ai Toronto Raptors. Come detto, il merito del successo è da attribuirsi principalmente all’eccellente difesa di Phila, in grado di tenere i Raptors sotto i 90 punti sul proprio parquet, concedendo solo il 36.3% dal campo e dominando letteralmente a rimbalzo (53-36). In questo modo, i Sixers riescono a sopperire a una serata difficile in attacco: Joel Embiid, fortemente limitato da una gastroenterite, gioca una partita da dimenticare, chiudendo con appena 12 punti e 6 palle perse, mentre Ben Simmons (6 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) e Tobias Harris (9 punti e 11 rimbalzi) non riescono a raggiungere la doppia cifra. L’unico a giocare sui propri livelli è Jimmy Butler, che chiude con 30 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, consentendo agli ospiti di tenere sempre il naso avanti e di toccare anche il +19 nel corso del secondo quarto e il +13 nell’ultimo. A Toronto non riesce di completare una furiosa rimonta nel finale, che vede i canadesi portarsi addirittura sul -1 nel corso dell’ultimo minuto di gioco. L’anima dei Raptors è, ancora una volta, quella di Kawhi Leonard che, dopo i 45 punti di gara-1, gioca un’altra super partita, fermando il tassametro a quota 35, conditi da 7 rimbalzi e 6 assist, con un convincente 13/24 dal campo. A questi, si aggiungono i 21 di Pascal Siakam (pur con 9/25 dal campo) e i 20 di Lowry (7/17), che insieme all’ex San Antonio Spurs sono gli unici in doppia cifra tra le fila dei padroni di casa, ma non basta. Curioso, poi, come l’ultimo tiro per i Raptors non sia finito nelle mani di Leonard, ma in quelle di Danny Green, il cui errore permette a Philadelphia di recuperare il rimbalzo e chiudere i conti dalla linea del tiro libero. Grazie a questa vittoria, i Sixers, oltre a pareggiare i conti nella serie, spezzano la ‘maledizione’ dell’Air Canada Centre, visto che non vincevano in Canada da lontano 2012, ponendo fine a una striscia di 14 sconfitte consecutive.

 

(1) DENVER NUGGETS 121-113 PORTLAND TRAIL BLAZERS (0)

Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, le Finals Nba per i Denver Nuggets sono un po’ più vicine. Purtroppo per la squadra di coach Mike Malone, ci sono ancora (almeno) altre tre partite da giocare, ma certamente Portland venderà cara la pelle. Al Pepsi Center, i Nuggets si impongono 121-113 in gara-1 e conquistano il primo punto nella serie grazie alla solita prestazione di Nikola Jokic. Il serbo, dopo aver dominato le ultime partite contro San Antonio, si ripete anche con i Blazers, chiudendo con 37 punti (quarto giocatore nella storia dei Nuggets dopo Carmelo Anthony, Alex English e David Thompson a segnare almeno 35 punti in più di una partita nei playoff), 9 rimbalzi e 6 assist. Una prestazione superlativa, che rende vani anche gli sforzi dell’altra superstar sul parquet: Damian Lillard. Il numero 0 dei Blazers, reduce dai 50 punti contro OKC e dal canestro più incredibile di questi playoff, continua a giocare una pallacanestro celestiale, chiudendo con 39 punti (14esimo trentello ai playoff per lui, pareggiato Clyde Drexler al primo posto nella storia dei Blazers), 3 rimbalzi e 6 assist, con 12/21 dal campo e 4/12 dall’arco. A fare la differenza, all’interno di un match equilibrato, è il terzo quarto, in cui uno scatenato Nikola Jokic realizza la bellezza di 15 punti, permettendo ai suoi di toccare per la prima volta un vantaggio in doppia cifra. A spalleggiare il serbo ci pensa Jamal Murray, chirurgico nei momenti decisivi. Il numero 27 chiude con una prova da 23 punti e con ottime percentuali dal campo (8/15 al tiro e 3/6 dall’arco). Nell’ultima frazione, Portland prova a riportarsi a contatto con un parziale di 7-0, che gela il Pepsi Center, ma a mandare i titoli di coda sulla partita ci pensa una stoppata di Gary Harris ai danni di Lillard. Per i Blazers, oltre al già citato numero 0, da sottolineare anche la prestazione straordinaria di Enes Kanter: il turco, le cui condizioni fisiche non erano ottimali alla vigilia, chiude con 26 punti e 7 rimbalzi, restando sul parquet 38 minuti in cui prova, in qualche modo, ad arginare lo strapotere fisico e tecnico di Jokic. Grazie a questo successo, Denver difende il vantaggio del fattore campo e conquista il primo punto nella serie. Portland, invece, per la prima volta in questi playoff si trova sotto, dopo aver dominato contro OKC, ed è chiamata a dimostrare di avere la forza per tenere testa alla seconda migliore squadra della Conference già in gara-2.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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