Denver-Portland: la preview

Introduzione: dovevano essere due delle serie più interessanti del primo turno, e così è stato. Portland e Denver hanno dato spettacolo con le loro rispettive avversarie Okc e San Antonio, ottenendo entrambe l’accesso alle semifinali. Se da un lato ai Trail Blazers sono bastate cinque gare per mettere ko i Thunder, anche se la sfida agonistica tra Lillard e Westbrook resterà impressa per molto tempo, dall’altra parte i Nuggets hanno dovuto sudare le cosidette sette camicie per battere gli Spurs. Sette gare di vero basket, dove a spuntarla è stata la franchigia del Colorado. Ed ora eccole qui, contro forse gran parte dei favori del pronostico, a sfidarsi per un posto in Finale di Conference. La prima contro la terza della RS, a caccia di un sogno chiamato Finals.

Scontri stagionali: quattro gli scontri in stagione, con i Nuggets in totale controllo grazie alle 3W ottenute contro i Blazers. Portland però ci ha già insegnato come ribaltare le sentenze della RS. Con i Thunder la situazione era pressoché la stessa, e sappiamo tutti come è andata a finire…

Quintetti e statistiche:

DENVER NUGGETS: Murray, Craig, Harris, Millsap, Jokic.

  • PUNTI SEGNATI A PARTITA: 105.1
  • PUNTI CONCESSI A PARTITA: 103.2
  • PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE: 46%
  • PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE CONCESSA: 46.3
  • PERCENTUALE DA TRE PUNTI: 36%
  • ASSIST: 26

PORTLAND TRAIL BLAZERS: Lillard, McCollum, Aminu, Harkless, Kanter.

    PUNTI SEGNATI A PARTITA: 111
    PUNTI CONCESSI A PARTITA: 105.2
    PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE: 44.7%
    PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE CONCESSA: 44%
    PERCENTUALE DA TRE PUNTI: 40.5%
    ASSIST: 17.4

Denver vince se: trova continuità in fase offensiva. La serie con gli Spurs ha evidenziato due aspetti fondamentali di questa squadra: la prima è che sparacchiano come poche da tre, mentre la seconda ci ha fatto intravedere le grandi capacità di coach Malone nel saper leggere la partita. Una dote non da poco considerando le tante variabili che possono tornare in gioco durante la serie. Tanto del futuro di questi Nuggets passerà dalle mani di Jokic, che proprio contro San Antonio ha vissuto momenti molto difficili. La scelta di Popovich di marcare lungo sul pick n roll ha messo molto in difficoltà Joker, impossibilitato a mettere in ritmo se stesso ed i compahno. Molti dei suoi canestri sono arrivati fronte a canestro, ed è per questo che Denver dovrà essere brava a sfruttarlo meglio in fase offensiva, dato l’accoppiamento più che favorevole con Enes Kanter. Altro aspetto importante è la panchina dei Nuggets, che tanto ha fatto bene in Regular Season. Se i vari Beasley e Morris saranno in grado di portare punti nei loro minuti in campo, risulterebbe difficile in quel caso battere Denver.

Portland vince se: Lillard continua a mantenere i ritmi della serie con Okc. Nella presentazione della sfida con i Thunder lo avevamo detto, a Dame mancava soltanto serie giocata ad alti livelli nella sua interezza. Pare che il nativo di Okland ci abbia ascoltato, giocando a 39.8 di media e segnando uno dei game winner più belli e difficili di sempre nei playoff. Insomma, è proprio scattato il D-Time, almeno per Oklahoma, sconfitta senza repliche da questione Blazers che, con un leader così a guidarli, possono arrivare veramente ovunque. Altro aspetto fondamentale sarà ovviamente la tenuta di Enes Kanter: il turco ha stupito tutti nella serie contro la sua ex squadra, mostrando al mondo un lato difensivo solido ed efficace che in pochi conoscevano. A sorprendere non è tanto la tenuta in post basso dove, per ovvi mezzi fisici, è avvantaggiato, quando nella sua bravura a gestire le situazioni di pick n roll, mai veramente sofferte nell’arco delle cinque gare dalla retroguardia di Portland. Meriti da dividere anche con le (tante) colpe dell’attacco di Okc, mai in grado di creare mismatch favorevoli contro Kanter che, al netto dei miglioramenti, resta l’anello debole di questa difesa.

Pronostico: 4-3 DEN

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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