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Il termine greco antico “ἣρως” è molto probabilmente riconducibile al verbo latino servo (preservare) da ciò deriverebbe l’aspetto dell’eroe come protettore degli uomini e come colui che possiede caratteristiche o abilità maggiori di qualsiasi altra persona che lo rendono capace di compiere azioni e gesta che rimarranno impresse nella memoria.

Celebri nella cultura greca sono anche i duelli tra eroi tra i quali spicca quello di Achille e Ettore raccontato nell’Iliade.
Quello a cui si è assistito questa notte al Moda Center di Portland è paragonabile al duello di omerica memoria. Uno scontro epico anche perché è stato l’ultimo atto e come i migliori racconti non poteva che essere epico. Dame contro Russ, il cantastorie dell’Oregon contro l’anima e il cuore dei Thunder. Ma da dove nasce questa faida sportiva tra due dei più grandi interpreti degli ultimi anni della Lega? Secondo molti bisogna tornare alla sera del 23 gennaio quando OKC ospitava per la prima volta in stagione i Blazers; durante l’esecuzione di un tiro libero da parte di Lillard, Westbrook pare abbia detto al suo avversario “I’ve been busting that ass for years” e in regular season ha avuto ragione Russ dato che nei 4 scontri disputati quest’anno i Thunder hanno sempre avuto la meglio contro la franchigia dell’Oregon.

Per questo risultato durante la stagione regolare e anche per l’assenza di Nurkic per infortunio che molti insider e opinionisti pensavano che i Thunder potessero passare il turno sottolineando come Dame durante i Play-Off avesse sempre giocato molto al di sotto delle aspettative e come nelle ultime due stagioni i Blazers non fossero stati in grado di vincere nessuna partita nella post-season subendo addirittura due sweep (clamoroso quello dello scorso anno con Rondo e Holiday che bloccarono Lillard per tutte e 4 le gare). Il braccio destro di Dame, McCollum alla fine di gara 4 aveva dichiarato che quest’anno sarebbe stato diverso e così è stato. Damian ha stravinto il confronto con Westbrook sotto tutti i punti di vista. Ha vinto in difesa dato che Russell anche grazie alla marcatura di Lillard non ha mai trovato continuità con il tiro (nel secondo tempo di gara 4 ha realizzato solo un punto)

Ha stravinto sul lato offensivo risultando il miglior marcatore fino ad ora in queste fasi iniziali di play-off tirando molto bene da dietro l’arco (alleghiamo la tripla di ieri notte solo perché non smettiamo di rivederla)

Per il secondo anno consecutivo Russ deve lasciare la off-season al primo turno con tanti rimpianti ma poche recriminazioni perché si poteva fare molto di più che uscire 4-1 e sicuramente dopo questa disfatta, l’ennesima, qualcosa a Bricktown cambierà perché vi è come la sensazione che PG e West non siano stati capaci di attuare tutto il loro potenziale e un cambio in panchina sembra poter essere l’ipotesi più logica.

Dall’altro lato troviamo Lillard che ha finalmente dimostrato di poter giocare da All-Star anche quando la palla pesa, di essere uno dei giocatori più clutch della lega e in questo ultimo anno ha raggiunto una forma mentale e tecnica da top della lega. Questa impresa, però, è anche merito dei compagni che hanno giocato in maniera quasi perfetta, di Kanter che si è impegnato anche sul lato difensivo mantenendo comunque costante la sua vena realizzativa, McCollum che ha dimostrato come lui e Dame possano convivere perfettamente in un sistema squadra e soprattutto con la panchina che con Turner, Curry e Hood può far tranquillamente riposare i titolari riuscendo anche a incidere molto durante la serie.
Stotts ha preparato molto bene la squadra a questi play-off e ora ci sarà da affrontare la vincente tra Denver e San Antonio e Dame non sembra intenzionato a fermarsi qui.

Oggi più che mai, it’s Dame Time.

Saverio Lanzillo

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