Irving 37 e vittoria con i Pacers. Harden fa l’MVP con i Jazz. Bucks facili contro Detroit.

Irving 37 e vittoria con i Pacers. Harden fa l’MVP con i Jazz. Bucks facili contro Detroit.

(2) BOSTON CELTICS 99-91 INDIANA PACERS (0)

Vincono ancora i Celtics nella seconda partita della serie e voleranno verso Indianapolis per gara-3 forti di un vantaggio di 2-0. Come in gara-1, però, la partita viene decisa dall’incapacità degli uomini di coach McMillan di amministrare il vantaggio, buttando di fatto al vento vantaggi più che interessanti. Il copione, quindi, è rimasto lo stesso con i Pacers che, guidati dalla solita difesa e da un più deciso Bojan Bogdanovic, hanno provato più volte a dare lo strattone decisivo alla partita, come quello del terzo quarto, coinciso anche con il massimo vantaggio di Indiana sul +11. La differenza come al solito, però, la fanno i campioni e allora è Kyrie Irving a salire in cattedra ispirando con due triple e un 1vs1 con Matthews il parziale da 16-0 che ha capovolto la partita dando ai Celtics il primo vantaggio del secondo tempo. Si diceva di campioni, ecco, probabilmente Jayson Tatum lo diventerà: è sua la tripla con cui i Celtics tornano ancora una volta sul +1, dopo che Indiana con Bogdanovic era riuscita a tornare avanti, è suo l’assist che manda a schiacciare Gordon Hayward ed è suo il gioco da tre punti (con schiacciata) che chiude la partita. Finisce 99-91 per Boston, ora ai Pacers servirà l’impresa.

 

(2) MILWAUKEE BUCKS 120-99 DETROIT PISTONS (0)

Per due quarti questa notte al Fiserv Forum è sembrata esserci partita tra i Bucks e i Pistons, ogni speranza (di vedere una serie) è stata spazzata nel secondo tempo quando Milwaukee ha aumentato i giri del motore, soprattutto in difesa, mettendo in mostra tutti i limiti tecnici e di talento individuale della squadra della Mo-Town. 62-40 il parziale del secondo tempo, con i Bucks che si sfogano nel terzo quarto (35-17) e poi lasciano riposare tutti i titolari, in attesa di avversari e partite di più alto profilo.

 

(2) HOUSTON ROCKETS 118-98 UTAH JAZZ (0)

Doveva essere una delle serie più equilibrate del primo turno, al momento Rockets-Jazz è tutto, tranne che questo. James Harden e compagni stanno facendo a fette Utah e a dimostrarlo ci sono i 120 punti di media inflitti ai Jazz nelle due partite in Texas, con la miglior difesa dell’NBA che non riesce ad arginare lo strepitoso momento di forma del Barba. Tripla doppia da 32 punti, 13 rimbalzi e 10 assist, che però non raccontano a pieno il dominio tecnico che il numero 13 sta avendo sulla serie: si è arrivati in un momento storico nel quale è praticamente impossibile marcare la tripla in step-back, mandarlo a centro area significa non avere idea di dove il pallone possa finire, dietro l’arco per la tripla di un compagno, nelle mani di Capela con l’alley-opp o nel canestro con il floater (Harden ne ha segnati più di 120 durante la RS). Se a questo si aggiunge l’incapacità dell’attacco di Utah di riuscire a trovare il modo di mettere in difficoltà la difesa di Houston, ecco che si spiega il parziale da 33-13 con il quale i Rockets a 8 minuti dall’inizio dell’incontro hanno già scritto il finale del copione. 2-0 Houston. A Salt Lake City serviranno degli Jazz diversi.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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