Steph Curry e l’ossessione per i pop-corn

Steph Curry e l’ossessione per i pop-corn

Le sessioni di tiro pre-partita di Stephen Curry sono diventate un momento di culto. Palleggi con due palle contemporaneamente.Triple in serie da centrocampo. Lay-up con la palla che tocca il soffitto. Canestri dal tunnel degli spogliatoi.

Meno nota, però, è la routine di Curry prima del riscaldamento in campo. “Scendo dall’autobus, entro nello spogliatoio, metto giù le mie cose e vado dritto al tavolo dei popcorn. Wardell Stephen Curry II si è dichiarato “popcorn addicted”. È il primo ad ammettere che questo è in controtendenza con la corretta dieta di una stella NBA, ma è l’unico vizio che il numero 30 dei Golden State Warriors si concede. “Se sono veramente buoni, li mangio prima della partita, alla fine del primo tempo e alla fine della partita”, ha detto Curry.

I pop-corn non mancano mai.

La passione per i pop-corn gli è stata trasmessa dal padre Dell, spesso presente alle partite di Stephen e Seth. “È ancora il mio snack preferito durante le partite”, ha detto papà Curry. “Quando guardo i miei figli, ho sempre dei popcorn con me.” La differenza, ha detto Dell Curry, è che lui, però, non avrebbe mai pensato di mangiare popcorn imburrati e salati prima giocare, stesso ragionamento fatto anche dal coach dei Warriors, Steve Kerr, che però ha dato luce verde a Curry per questa sua debolezza. “Qualunque cosa faccia prima e durante la partita, deve continuare a farla”, ha detto Kerr. “Questo è il mio consiglio”. La scaramanzia, insomma, non è mai troppa.

La devozione al popcorn di Curry è diventata così profonda che nell’ultimo anno ha proclamato in più interviste che ha stilato anche una sua classifica personale nella quale ha valutato i popcorn di tutte le altre 29 arene NBA (Clippers e Lakers giocano nella stessa). E allora il New York Times ha chiesto di rendere pubblica una classifica ufficiale, con Curry che ha consigliato anche di aggiungere dei voti da 1 a 5 sulle cinque categorie da lui considerate fondamentali: freschezza, livello di sapidità, croccantezza, presenza di burro e presentazione.

I risultati sono stati questi.

La classifica di Steph Curry.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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