Top & Flop. Il meglio e il peggio della prima giornata di PO.

Top & Flop. Il meglio e il peggio della prima giornata di PO.

FLOP:

  • DeMarcus Cousins: Come si può inaugurare al meglio la prima partita di play-off della carriera dopo 9 anni in NBA? DeMarcus ha trovato la risposta: 9 punti con un solido 4/12 dal campo, 6 palle perse, 6 falli commessi e -17 di plus/minus in appena 21 minuti. E i Warriors avrebbero anche vinto di 17. Chapeau.

  • Simmons-Redick: 14 punti, 8 rimbalzi e 3 assist combinati nella pesante sconfitta di Philadelphia con Brooklyn. Redick viene attaccato ad ogni singolo possesso, fatica, ci prova, ma si arrangia con i falli (troppi, e infatti esce dalla partita dopo il sesto), dall’altra parte dovrebbe dare un motivo alla sua presenza in campo, ma non è giornata e il tiro da tre non entra (1/4). Simmons, invece, neanche ci prova: appena può si rifugia nel dunking spot dove, però, i palloni arrivano con il contagocce, prova a compensare con qualche rimbalzo d’attacco e qualche stoppata, ma mai con una giocata sopra le righe. In due arrivano a -42 di plus/minus (equamente distribuito), non ci sembra giusto infierire ulteriormente.

  • Andre Drummond: 12 punti e 12 rimbalzi in 26 minuti non sono le statistiche di una partita orrenda. Poi scavi più a fondo e scopri che il -45 di plus/minus fatto registrare dal centro dei Pistons è il peggiore degli ultimi 20 anni di play-off. Anche Wayne Ellington ci prova, ma si ferma a -41, peccato.

  • Pacers del 3° quarto: Fortunatamente c’è chi in un quarto ha segnato anche 5 punti (e i Blazers del ’99 erano anche una discreta squadra), però, possiamo dire che anche gli 8 fatti registrare da Indiana nel terzo quarto della partita contro i Celtics non sfigurano affatto. 2/19 dal campo con 0/8 dall’arco e 26 punti subiti. Poteva andare peggio.

 

TOP:

  • Ed Davis: Ha una delle shooting-form ai liberi più rivedibili dell’intera Lega, eppure la furia agonistica che ci mette è difficilmente pareggiabile. Segna 12 punti, cattura 16 rimbalzi, fa letteralmente impazzire i Sixers nei suoi 25 minuti di utilizzo e, infatti, il plus/minus (+28)e lì a testimoniarlo.

  • DJ Augustin: Pareggia il suo career-high ai play-off con una partita praticamente perfetta. 25 punti con 4/5 dall’arco. sei assist e la tripla che costringe i Raptors alla quattordicesima sconfitta nelle 16 gare-1 giocate dai canadesi nella loro storia.

  • Steph Curry: Neanche ci dilunghiamo troppo qui. 38 punti, 15 rimbalzi (carrer-high), 7 assist e il record all-time per triple segnate ai play-off. Risparmiamo le parole per quando (a breve) rientrerà in questa rubrica.

  • Harden-Antetokounmpo: Non a caso sono i due candidati MVP. Il primo sfiora la tripla doppia con 29 punti, 10 assist e 8 rimbalzi, facendo ricordare a Gobert perchè lo scorso anno i Jazz erano usciti. Il secondo gioca meno, 23 minuti, perchè i Pistons al momento si battono da soli, ma scrive comunque 24 punti, 17 rimbalzi e una schiacciata che non dovrebbe essere legale a nessuna latitudine.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *