Play-Off Preview: Orlando Magic

Play-Off Preview: Orlando Magic

RECORD STAGIONALE: 42-40

STELLA: Il leader di questa squadra è senza ombra di dubbio lui, Nikola Vucevic. Il centro serbo, al suo ottavo anno in Nba, sta disputando di gran lunga la sua miglior stagione in carriera: 20.8 pts, 12.0 reb, 3.8 ast, suo massimo in ogni statistica. Numeri questi che gli hanno permesso, a Febbraio, di ottenere la prima convocazione ad un All Star Game. Decisiva nella completa maturazione di questo ragazzo non c’era però solo una sempre più raffinata fase offensiva, ma è soprattutto quella difensiva ad aver giocato un ruolo chiave: dai primi anni ai Magic fino ad oggi, quello che ci troviamo davanti è un giocatore totalmente nuovo, ormai non più quel telepass nella propria metà campo che avevamo imparato a conoscere fin troppo spesso. Dopo aver limato anche gli ultimi difetti, ne resta forse uno soltanto che desta ancora preoccupazione. Stiamo parlando del suo complicato rapporto ai liberi, perché numeri alla mano le sue percentuali sono in miglioramento, ma continua ad andare poco in lunetta, e questo potrebbe risultare deleterio in una sfida di playoff, dove ogni punto è fondamentale.

Nikola Vucevic.

PUNTO FORTE: Uno dei maggiori pregi di questa squadra non può non essere la difesa: solo 106.5 pts di media concessi a partita, quinti in tutta l’Nba. Una retroguardia solida, che ha permesso all’intero roster di fare un bel salto di qualità: ne è un esempio il già citato Vucevic, passato in poco tempo da pessimo difensore a giocatore ricostruito completamente nella propria metà campo, merito di un sistema che premia l’atteggiamento difensivo. Inoltre, la squadra è saldamente poggiata sul suo quintetto di partenza che, di fatto, diventa le fondamenta sulle quali poi gira tutto il resto: uno starting five costituito da giocatori di assoluto affidamento e che tutti, in diverse circostanze, possono indovinare la partita da 20 o più punti, rendendo così i Magic un avversario temibile, indipendentemente dall’andamento che può prendere il match.

PUNTO DEBOLE: Ok, se da un lato questo quintetto da certezze e garanzie, dall’altro la panchina è un totale disastro. A partita in corso, l’unica carta giocabile da Clifford è Terrence Ross. L’ex Toronto Raptors, che tra l’altro quest’anno ha fatto il suo massimo di punti di media in carriera (15.1) è il solo a poter portare in campo canestri veloci ed una buona dose di altetismo ed esplosività. Poco, pochissimo se si vuole puntare a far strada nei playoff.

ALLENATORE: Che Steve Clifford fosse un buon allenatore lo si era capito già ai tempi di Charlotte, arrivando più volte ai playoff con un roster non sempre di primissimo livello per usare un eufemismo, ma quest’anno si è superato. Il suo è un autentico miracolo, e non stiamo esagerando: dal 25-57 della passata stagione con Vogel in panchina, Clifford è riuscito non solo a far ottenere alla squadra un record positivo (42-40), ma ha anche ottenuto il pass per i tanti attesi playoff, che in Florida mancavano ormai da sei lunghi anni.

Steve Clifford.

OBIETTIVO: L’accoppiamento con Toronto non è dei migliori, e le reali possibilità di Orlando di superare il turno sono pressoché nulle. Dopo sei lunghi anni di attesa, l’obiettivo è far bene per queste altre quattro gare – o forse di più, chissà – sperando di trovare continuità già nella prossima stagione.

AVVERSARIO: Toronto Raptors (clicca qui per la preview)

PRONISTICO: TOR 4-0 ORL

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Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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