Il racconto del secondo turno della March Madness

Il racconto del secondo turno della March Madness

Dopo aver analizzato il primo round della March Madness, andremo ora a concentrarci sul secondo turno raccontandone le migliori prestazioni e le partite più entusiasmanti.

 

MIGLIORI PRESTAZIONI

Zion Williamson
Ebbene sì. Ancora lui. Sempre e comunque lui. Il “carro armato volante” ha messo insieme 32 punti e 4 assisti nella vittoria al cardiopalma dei suoi Blue Devils su UCF.
Zion si è letteralmente caricato la squadra sulle spalle nel decisivi minuti finali e complice questa enorme prova di forza si candida in maniera sempre più decisa a diventare la prima scelta assoluta nel draft del prossimo giugno.

Carsen Edwards
La combo-guard di Purdue ha realizzato 42 punti grazie a un’ottima percentuale dalla lunga distanza, con ben 9 triple messe a referto. Listato come scelta al secondo giro nel draft, sicuramente il ragazzo texano scalerà importanti posizioni dopo questa clamorosa prestazione.
A subirne le conseguenze sono stati i Villanova Wildcats, nientedimeno che i campioni uscenti, battuti con uno scarto di addirittura 26 punti.

Brandon Clarke
Il 22enne lungo canadese ha contribuito, come attore protagonista nella vittoria dei suoi Gonzaga Bulldogs su Baylor. Le statistiche parlano per lui: con ben 36 punti, 8 rimbalzi e 5 stoppate è stato MVP indiscusso del match, dando ulteriori dimostrazioni, probabilmente non necessarie, di come Gonzaga sia una squadra organizzata e costruita per andare fino in fondo.

TOP MATCH

Duke-UCF 77-76
Era sicuramente il match di cartello di questo secondo round, vista la sfida “ad alta quota” tra Zion e il gigante Tacko Fall.
Ucf è stata avanti per gran parte del secondo tempo, con i Blue Devils a dover sempre rincorrere. I minuti finali sono stati definiti dai colleghi americani un “instant classic”, ovvero una partita iconica, entrata già, di diritto, nella storia della March Madness. Il canestro decisivo è stato di Rj Barrett, abilissimo nel conquistaste un rimbalzo e a segnare il layup dopo il libero sbagliato da Zion.

Meritevole di essere menzionato è, senza alcun dubbio, il match tra Maryland e LSU, terminata con il punteggio di 67-69, quadro perfetto che sintetizza al meglio il totale equilibrio della partita.

 

BIGGEST UPSET

L’unico upset, se può essere considerato tale, risponde al nome di Auburn, capaci di eliminare i ben più rinomati Kansas Jayhawks con il punteggio di 89-75.

 

TOP CONFERENCES

Duke, Virginia Tech, North Carolina, Florida State e Virginia: sono 5 le squadre provenienti dall’ACC, che si conferma essere la miglior conference. Subito dietro si trova la SEC (South-East conference) che conta invece 4 squadre: LSU, Tennessee, Auburn e Kentucky. Il più basso gradino del podio è occupato dalla Big Ten, con 3 squadre ancora sul tabellone, ovvero Purdue e le due università del Michigan.
Più staccate invece ci sono la AAC, la Big 12, la PAC 12 e la WCC, tutte rispettivamente con una squadra rimasta.

 

A cura di Gabriele Canovi.

Gabriele Canovi

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