March Madness. Here we are!

March Madness. Here we are!

È questione di ore, e il periodo più elettrizzante e crudele della stagione NCAA avrà inizio.
Crudele è il termine più efficace per descriverne la forma: scontri a eliminazione diretta dove chi perde viene eliminato, chi vince va avanti e continua a ballare ma sopratutto a sognare.

Il bracket ufficiale, ovvero il tabellone con i vari accoppiamenti tra le 64 squadre partecipanti, è stato annunciato nella serata di domenica, durante il celebre evento detto appunto “Selection Sunday”.
Per i pochi che non ne fossero a conoscenza, la “Follia di Marzo”, è la fase finale del campionato nazionale tra le migliori università americane: nonostante si parli di basket collegiale, la March Madness è tra gli eventi sportivi più seguiti dal pubblico americano. Il curioso nome che viene dato a questo torneo deriva dalla sua totale imprevedibilità, incertezza che rende impossibile fare pronostici affidabili.
Emblematico è l’esempio dello scorso anno, quando, la favola della “cenerentola” Loyola Chicago, uno dei college meno accreditati e dati per spacciati fin dal primo turno, sono addirittura riusciti ad arrivare in Final Four dopo una serie di partite mozzafiato per intensità e forza d’animo.

Duke ha tutti i favori del pronostico dalla propria parte ed è quindi la principale favorita alla vittoria finale, ma anche la candidata numero uno per probabilità di fare una brutta figura, viste le previsioni iniziali e l’immenso talento a disposizione. Il cammino dei ragazzi di coach K è, sulla carta, semplice per quanto riguarda i primi turni, ma già alle Sweet 16 (i nostri ottavi di finale) si prospetta un big match contro Virginia Tech, una delle poche squadre capaci di battere Williamson e compagni nella regalar season.

Virginia è un’altra delle principali favorite alla Final Four, anche per rimediare alla figuraccia della scorsa stagione dove sono usciti addirittura al primo turno. Dopo i primi turni piuttosto accessibili incontreranno, con ogni probabilità, la corazzata allenata da Bruce Webber: Kansas State, che ricopre il primo posto nella classifica delle migliori difese.

I campioni in carica di Villanova University vengono da un periodo-no ma nonostante ciò rappresentano una potenziale contender: sulla loro strada troveranno, secondo le previsioni, una tra Tennessee e Purdue.

Occhi puntati e tanta curiosità attorno a una delle stelle più luminose della prossima Draft Class: Ja Morant che avrà il complicato compito di portare avanti la sua Murray State, non di certo una delle principali favorite.

Gonzaga, come Kentucky, è chiamata a dimostrare la stessa determinazione vista in stagione regolare, molta è la curiosità nel vedere come si competerà la stellina nipponica Rui Hachimura.

Infine, è meritevole di menzione anche il nostro Davide Moretti con i suoi Texas Tech, per il quale, senza tanti giri di parole, facciamo caldamente il tifo.

Non ci resta che lasciarci emozionare da questo caldo mese di marzo, pronti a vederne di tutti i colori!
ENJOY!

Gabriele Canovi

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