I Lakers, la NCAA e Zion: parla Kobe Bryant

I Lakers, la NCAA e Zion: parla Kobe Bryant

In un’intervista rilasciata a The Undefeated, Kobe Bryant ha parlato dei suoi Los Angeles Lakers, di quello che c’è dietro il marchio LA, di Zion Williamson, della NCAA e della possibilità dei ragazzi usciti dal Liceo di fare subito il salto nella NBA.

Questo è un estratto dell’intervista.

 

LeBron James ha dichiarato ai media, dopo la sconfitta dei Lakers contro Memphis, “Se permetti alle distrazioni di influenzare il tuo modo di giocare, questa è la squadra sbagliata di cui far parte.” Sei d’accordo?

Quello che dice è vero. Non posso parlare di quali siano le dinamiche degli spogliatoi o a chi potrebbe riferirsi perchè non ne so nulla. Devi essere un ossessivo del gioco. E poi capire che, per questa organizzazione, l’unica cosa che conta è vincere anelli. E non c’è una via di mezzo. Il mercato è questo. Questo è ciò che rappresenta il marchio LA.

 

Pensi che i Lakers stiano effettivamente lottando?

Non ho avuto la possibilità di vederli molto. Quando torno a casa, posso guardare al massimo l’ultima parte dell’ultimo quarto, perché sto allenando la squadra di mia figlia. Lo faccio tutte le sere, quindi i nostri allenamenti spesso coincidono con gli orari delle partite, e non ho la possibilità di vederle dall’inizio alla fine. Quindi, parlando di quello che ho potuto vedere, mi sembra che non stiano giocando un buon basket in questo momento. Sembra proprio che gli infortuni abbiano tolto ritmo alla squadra e devono riuscire a recuperarlo in fretta se vogliono arrivare ai play-off.

 

Tu hai fatto il salto diretto dalla scuola superiore alla NBA nel 1996. Poi la NBA ha introdotto la celebre regola dello one-and-done. Il miglior prospetto NCAA, Zion Williamson, non ha più giocato da quando si è infortunato al ginocchio, e in molti pensano che non lo farà più al college. Cosa ne pensi?

A voler essere sinceri, i giocatori dovrebbero essere liberi di decidere cosa diavolo vogliono fare. Se vuoi andare al college o meno dipende solo da te. Parlando di Zion, se è sano dovrebbe giocare. Ha decisione di andare al college e gli infortuni fanno parte di quel percorso, a volte ci sono altre no. Ma se hai preso la decisione di andare all’università, con tutti i mezzi devi onorare il tuo impegno. Mi aspetto che si rimetta in sesto, che il suo ginocchio o quello che è migliori, e che torni in campo.

 

Ripensando alla tua decisione di saltare l’università, quale consiglio daresti a un ragazzo che sta pensando se è abbastanza bravo da farlo o no?

Non si tratta di sapere se sei abbastanza bravo da farlo, ma se sei disposto a migliorare e a sacrificarti giorno dopo giorno. Quindi puoi fare il salto e non essere pronto, o farlo ed essere pronto. Se fai il salto e sei pronto, ma non ti impegni, alla fine ti supererà anche il ragazzo che è uscito dalla stessa draft-class, che non era pronto in quel momento, ma che ha continuato a lavorare . Non importa se sei pronto o no, ma sei disposto a mettere la pallacanestro al centro del tuo mondo e impegnarti per il 110% per migliorare ogni singolo giorno: se sai di poter fare questo, a prescindere da tutto, sei pronto.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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