Slam Dunk Contest: i duelli più belli di sempre!

Slam Dunk Contest: i duelli più belli di sempre!

Il momento storicamente più atteso del sabato dell’All-Star Weekend è lo Slam Dunk Contest, un evento che nel corso degli anni è diventato la vetrina più splendente per i migliori atleti della Lega. Tra le varie incredibili performance individuali, abbiamo però voluto trovare le cinque edizioni in cui la lotta per la vittoria è stata più accesa che mai.

Questi sono i 5 duelli più belli dello Slam Dunk Contest.

 

5. Los Angeles. Slam Dunk Contest 2011.

Davanti al pubblico di casa, Blake Griffin vince uno dei concorsi più ricordati dal pubblico. Nei turni eliminatori JaVale McGee mette in mostra due cose mai viste: la three ball’s at once (stabilendo anche un Guinness dei Primati) e la double buckets dunk. In finale, però, il lungo degli Washington Wizards si spegne un po’ e Griffin sfodera tutto l’arsenale: prima la elbow dunk con palla precedentemente appoggiata al tabellone e, poi, la schiacciata saltando sopra l’auto gentilmente messa a disposizione dallo sponsor su assit di Baron Davis, con un coro gospel che, nel mentre, intona “I believe I can fly”. Uno di quei momenti entrati di diritto nella storia della gara delle schiacciate, insieme ai voli di “Dr. J” e Michael Jordan, Larry Nance e Vince Carter, quello che, con il 68% delle preferenze da casa, incorona Blake Griffin nuovo campione.

 

4. Atlanta. Slam Dunk Contest 2003.

Un altro duello fantastico quello della Philps Arena tra Desmond Mason e Jason Richardson, campione in carica, capaci di eliminare nel turno precedente Amar’e Stoudemire e Richard Jefferson. Richardson parte fortissimo già dal primo turno con due schiacciate (e due 50 per lui) che gli consentono di andare in finale da favorito, dove, però, non impressiona i giudici con la prima schiacciata (45). Mason, invece, partito piano nelle eliminatorie (90) fa tremare i muri del palazzo con la prima schiacciata della finale, ma sbaglia la seconda e si ferma 93 punti totali. Tutto ancora una volta nelle mani di Richardson a cui serve un 49 per per aver la meglio di Mason. Il giocatore dei Warriors va sulla linea di fondo, il pallone batte a terra, Richardson lo raccoglie, lo fa passare tra le gambe e inchioda la bimane in reverse. 50. Richardson diventa il primo giocatore capace di vincere il concorso in back-to-back dai tempi di un certo… Michael Jordan, che all’ultimo All-Star Game della carriera era anche a bordo campo nelle vesti di giudice.

 

3. Chicago. Slam Dunk Contest 1988.

Forse uno dei duelli più iconici di sempre in una gara delle schiacciate: Michael Jordan (spinto dal pubblico di casa del suo Chicago Stadium) contro Dominique Wilkins, vincitori rispettivamente nel 1987 e nel 1985. Wilkins è il migliore del primo turno (96), Jordan del secondo (146). I due si ritrovano, quindi, uno di fronte all’altro in finale. La finale prevede tre schiacciate a testa: un 45 e due 50 per “The Human Highlight Film”: vuol dire che MJ, che si presenta all’ulima dunk con un 47 e un 50, deve registrare un 48 per eguagliarlo e un 49 per batterlo.. MJ va dall’altra parte del campo, indica al fotografo di Sports Illustrated la gamba con la quale avrebbe staccato, poi, parte con la rincorsa da fondo campo e si esibisce in uno dei pezzi forti del repertorio: lo stacco è alla linea del tiro libero, la schiacciata è memorabile così come l’esplosione dello Stadium. I punti sono 50 e Jordan è ancora una volta campione.

 

2. Toronto. Slam Dunk Contest 2016.

A Toronto Zach LaVine è chiamato a difendere il suo titolo dall’attacco di Aaron Gordon. La guardia dei Minnesota Timberwolves e l’ala degli Orlando Magic si ritrovano in finale per una sfida davvero all’ultima schiacciata: non bastano le due dunk di routine e non ne basta neppure una terza di spareggio. Solo alla sesta schiacciata di serata LaVine ha la meglio su Gordon in un concorso tra i più belli di sempre, vinto con cinque dunk da 50 e una da 49 (299 su 300 punti possibili), anche se sono in tanti a ritenere le schiacciata di Gordon i veri gioielli della serata: la schiacciata saltando sulla testa della mascotte facendo passare la palla sotto entrambe le gambe e la windmill ad una mano con 360 e con la palla presa direttamente dalla mano di Stuff the Magic Dragon.

 

1. Oakland. Slam Dunk Contest 2000. 

È, probabilmente, il momento più alto dell’intera storia dello SDC. Dopo gli stop del 1998 (tutti i migliori disertano la competizione) e 1999 (la NBA è ferma per il lock-out), la gara delle schiacciate torna di prepotenza nel primo anno del ventunesimo secolo, a Oakland. In finale si ritrovano Steve Francis e i due cugini (alla lontana) in forza ai Toronto Raptors, un giovanissimo Tracy McGrady e Vince Carter. La leggenda di “Air Canada” nasce lì, in un duello senza esclusione di colpi con McGrady e Francis che vede il n°15 dei Raptors far segnare ben tre volte 50 su un totale di cinque schiacciate (più un 49 e un 48). Nel repertorio trovano spazio alcune evoluzioni diventate celebri ed entrate di prepotenza nella storia dello Slam Dunk Contest NBA: la famosa Elbow Dunk, con l’intero avambraccio affondato nel canestro; la schiacciata assistita dallo stesso McGrady, facendosi passare il pallone in mezzo alle gambe; il 360 con windmill eseguito in svitamento. Perfino l’esultanza finale di Vince Carter è passata alla storia: mani al collo e sguardo fisso in camera: “It’s over!”.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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