Tanto rumore per nulla nella Western Conference

Tanto rumore per nulla nella Western Conference

Mentre sulla East Coast avvengono i colpacci e le pretendenti alle Finals provano a migliorare i roster, ad Ovest tutto tace o quasi.
Certo, fosse arrivato Davis alla corte del Re, le cose sarebbero leggermente cambiate ma così non è stato e gli equilibri della Western Conference non sono cambiati.

A Los Angeles sponda Clippers iniziano a salutare i PO e pensano già alle FA di quest’estate perché oltre a Harris (ceduto a Phila),parte anche Bradley e arrivano scelte, giocatori con un salario basso e un buon prospetto come Zubac arrivato nella trade con i cugini Lakers che invece ottengono Muscala e uno spot a roster vuoto da riempire molto probabilmente con la firma di Carmelo Anthony . Memphis inizia la ricostruzione cedendo Gasol ai Raptors in cambio di Wright,Valanciunas e CJ Miles;Conley non viene scambiato e rimane a fare da chioccia e da leader. NOLA prende in giro i Lakers per tutto il tempo e cede Mirotic ai Bucks ma non Randle che sembrava un altro destinato a partire e anche se in teoria la squadra non è neanche male (hanno pur sempre Davis e Holiday-Randle sono buoni come supporto), credo puntino a raschiare il fondo. Sacramento con una bella mossa acquista Barnes da Dallas e punta dritto ad un posto ai PO provando a sfruttare una stagione fin qui fantastica. I Mavs gettano le basi sul futuro e provano l’all in con l’acquisto di Porzingis cedendo due pezzi del quintetto titolare(Matthews e DeAndre Jordan) e un buon prospetto come Dennis Smith Jr. puntando così sul baby prodigio Dončić e aspettando il ritorno dell’Unicorno. Prima di arrivare alle squadre che si daranno battaglia per arrivare alle Finals, bisogns fare una menzione speciale agli Spurs che in ogni “sessione di mercato” non muovono e non prendono nessuno con Gasol e il suo contratto che pesano.

Adesso viene il bello: la banda Warriors da qui fino a Marzo proverà a prendere uno dei centri attualmente free agent (Gortat molto probabile) per far rifiatare Cousins,per il resto sono marziani. Houston in modalità “Harden e altri 4” si libera di Ennis III (ceduto ai Sixers) e di altri contratti per non finire in luxury; OKC, che sembra l’unica in grado di impensierire Golden State, non prende nessuno perché semplicemente sta bene così e possono contare su una panchina molto affidabile con Schroeder a guidare la second unit.

Insomma, ad Ovest sembra ci sia la consapevolezza che provare a battere Golden State per quest’anno sia un suicidio annunciato con OKC che in un atto di titanismo alfieriano proverà a dare fastidio ai campioni in carica e le squadre in tanking mode e in ricostruzione che aspettano un estate non calda, di più.

Saverio Lanzillo

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