Harden quarantello e vittoria. I Kings battono gli Spurs. Vincono ancora Bucks e Pacers.

Harden quarantello e vittoria. I Kings battono gli Spurs. Vincono ancora Bucks e Pacers.

Sacramento Kings 127-112 San Antonio Spurs

Per gli Spurs il tradizionale “Rodeo Trip” comincia con una sconfitta per mano dei soliti Sacramento Kings in versione casalinga. San Antonio dopo aver lottato per una trentina di minuti va sotto a metà del terzo quarto (perso 35-27) senza più riuscire rimettere la testa avanti. I migliori per i Kings sono Marvin Bagley III, 24 punti, 12 rimbalzi e una spettacolare schiacciata in 360° per chiudere un alley-oop alzato da De’Aaron Fox. Il playmaker è stato il secondo miglior realizzatore con 20 punti (9/12 dal campo), 6 rimbalzi e 6 assist, seguito dai 18 con 8 rimbalzi di Buddy Hield e dai 19 di uno Yogi Ferrell semplicemente perfetto con 7/7 al tiro e 4/4 dall’arco. Agli Spurs non bastano i 24 di DeRozan e i 22 di Aldridge; serata storta, invece, per Belinelli che chiude con soli 7 punti.

 

Phoenix Suns 110-118 Houston Rockets

Ennesima prestazione da incorniciare per il Barba, che con 44 punti (20° quarantello in stagione), 8 rimbalzi e 6 assist alla sirena trascina i Rockets alla vittoria in trasferta. Oltre al suo enorme contributo, i texani raccolgono 18 punti da Chris Paul e 17 con 14 rimbalzi da Kenneth Faried, che in due settimane è diventato una pedina di vitale importanza sotto canestro per i Rockets. Dall’altra parte, così come i trentelli di Harden, non fa più notizia una sconfitta dei Suns, che chiudono con 25 punti di Josh Jackson, 23 di Kelly Oubre Jr. e 19 per Devin Booker.

 

Detroit Pistons 129-103 Denver Nuggets

Perdono a sorpresa i Nuggets, battuti dai Pistonsdi un buon Drummond, il migliore con 27 punti, nuovo massimo in stagione. Eppure è Denver a partire forte segnando 36 punti nel primo quarto, seguito però dai soli 19 del secondo che permettono ai Pistons di prendere un buon margine di vantaggio e di conquistare una vittoria importante in ottica play-off. Per i Nuggets alla sirena finale sono 20 punti per Trey Lyles in uscita dalla panchina, miglior realizzatore di una squadra con un quintetto (orfano di Paul Millsap) tutto in doppia cifra.

 

Brooklyn Nets 94-113 Milwaukee Bucks

Vincono anche a Brooklyn i Bucks di Giannis Antetokounmpo, protagonistadella notte con 30 punti, 15 rimbalzi e nove assist. La sfida tra le due squadre più in forma della Eastern Conference dall’8 dicembre a oggi (22-6 per Milwaukee, 20-8 per Brooklyn) viene deciso non solo dal talento greco, ma anche dalla pessima serata al tiro dei padroni di casa. I Nets infatti sbagliano 19 delle prime 20 conclusioni dall’arco, segnando 17 punti nel primo quarto e 42 totali prima dell’intervallo lungo. È nel terzo periodo però che Milwaukee scava il solco: 36-22 di parziale, anche grazie ai canestri di Malcolm Brogdon (16 punti) e Eric Bledsoe (15). Dall’altra parte invece è più lunga la lista degli infortunati che dei canestri, con D’Angelo Russell a 18 punti totali, Shabazz Napier che ne mette 15 (ma con un eloquente 0/10 dall’arco) e davvero poco altro, in un match chiuso con il 32% dal campo e 11% dall’arco.

 

New Orleans Pelicans 107-109 Indiana Pacers

Seconda vittoria in fila per i Pacers, che si scuotono dopo l’infortunio shock di Victor Oladipo, ai danni dei Pelicans, messi alle corde da infortuni e voci di mercato. Darren Collison è il protagonista nel finale, autore di 22 punti e dei canestri che negli ultimi due minuti permettono a Indiana di conservare un minimo di margine. Nei secondi finali poi, Corey Joseph commette intenzionalmente fallo su Jrue Holiday sul +3, concedendo due tiri liberi e nessun rischio di perdere la gara con un canestro dalla lunga distanza. Il n°11 dei Pelicans (19 punti, 11 rimbalzi e 9 assist) sbaglia di proposito il secondo tentativo dalla lunetta, ma nessuno dei suoi compagni riesce a raccogliere e trovare i due punti che avrebbero significato overtime.

 

Washington Wizards 129-137 Atlanta Hawks

Perdono in casa i Wizards nonostante i 129 punti messi a segno nei 48 minuti, con un Trevor Ariza da 25, Bradley Beal da 27, Jeff Green da 26 e Jordan McRea da 20 (massimo in carriera). Meglio di loro fa Atlanta, che ne segna 137, mandando nove giocatori in doppia cifra, con John Collins che gioca solo un tempo ma chiude lo stesso la 21^ doppia doppia della sua stagione da 15 punti e 11 rimbalzi, mentre per Trae Young sono dieci con dieci assist. La storia della partita è quella di Vince Carter, che a 42 anni suonati ne mette 16 nel solo secondo tempo, tirando 6/8 dal campo e 4/6 dall’arco.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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