From College to the NBA: Bruno Fernando

From College to the NBA: Bruno Fernando

Oggi andiamo a conoscere e ad analizzare uno dei pochi lunghi (insieme a Zion e Bol Bol) che potremmo vedere nelle prime 10/15 posizioni al prossimo Draft, anche se da qui a Luglio le cose potrebbero cambiare.

Oggi parliamo di Bruno Fernando, top 100 della sua classe dopo le High School frequentate alla IMG Academy di Monteverde, nel 2014 ha partecipato per l’Angola ai Mondiali di categoria U17. Bruno ha iniziato a giocare a basket a 9 anni nel suo club locale a Luanda dove praticava si basket che calcio ma la passione per la palla a spicchi ha preso il sopravvento. È al secondo anno a Maryland e si sta facendo notare con delle buone prestazioni e una media di 15 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate a partita.

È un centro atleta dotato di un grande salto e tanta corsa, finalizzatore esplosivo e aggressivo nel pitturato, con un grande rimbalzo, in particolare su due piedi… Tocco molto solido e buona sensibilità da sotto e converte i liberi con il 75%,è un buon bloccante e ha un eccellente gioco di gambe in post con una solida capacità di stabilire la posizione e focalizzare l’attacco su di lui per poi scaricare sui compagni liberi. Ha sviluppato un sacco di skills nel pitturato con movimenti di rotazione e up-and-under. Fa un ottimo lavoro nel non predeterminare le sue mosse e dà davvero ai difensori problemi con il suo foot-work e con le finte.

Il centrone di Maryland, però, come tanti giocatori predilige solo la fase offensiva e non si cura di proteggere il suo pitturato e tantomeno legge bene gli attacchi avversari e questo lo porta ad essere un rim protector mediocre. Inoltre, il suo range è molto corto e il suo ball-handling spesso produce palle perse (ben 2 di media a partita).
Il suo ruolo nella lega delle stelle? Potrebbe diventare un buon centro e nei prossimi anni ritagliarsi anche il ruolo di centro titolare, anche in squadre da titolo, come bloccante ma deve assolutamente migliorare e impegnarsi nella fase difensiva. Per alcuni aspetti del gioco è simile e ricorda vagamente Capela (con tutte le proporzioni del caso).

A cura di

SOS Dunkest

Gabriele Canovi

Saverio Lanzillo

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