History Dunkest: i 71 punti dell’Ammiraglio per vincere il titolo marcatori

History Dunkest: i 71 punti dell’Ammiraglio per vincere il titolo marcatori

Gli anni novanta sono stati senza dubbio il periodo storico più significativo per l’ NBA, poiché fu proprio in questa decade che la lega americana divenne la più importante al mondo. Grazie a tutti i progressi tecnologici divenne possibile seguire in maniera nettamente più assidua tutte le vicende cestistiche statunitensi e guardare le partite dei propri idoli. In questi anni tutti i parquet NBA erano dominati, oltre che da un inarrestabile Michael Jordan, soprattutto dai cosiddetti “Big Men”. Infatti la nota caratterizzante era proprio la presenza di molti centri o ali grandi in grado di fare la differenza in qualsiasi partita. Basti pensare ai vari Ewing, Olajuwon, Rodman, Robinson e Malone o ai giovani quanto dominanti Duncan e O’Neal. L’ottima capacità realizzativa nel pitturato, unita a fisici imponenti e super atletici ha reso i “lunghi” i giocatori più determinanti del gioco, a differenza dei tempi più recenti in cui, complice la centralità che il tiro da tre ha nel gioco, le guardie sono i principali terminali offensivi. In questa puntata di #HistoryDunkest vi parleremo di una delle migliori prestazioni di un centrale nella storia del basket americano, seconda solo al centello di un certo Wilt Chamberlain. Il 24 aprile del 1994 i San Antonio Spurs(54-27) di Rodman e Robinson arrivano allo Staples Center per disputare l’ultima gara della stagione contro i Clippers (27-54). Prima dell’inizio della partita, il giovane centrale degli Orlando Magic, tale Shaquille O’Neal, occupa il primo posto della classifica marcatori, grazie a una media di 29,3 ppg. Il secondo posto è del leader degli Spurs, David Robinson, il quale vanta una media di 29 punti a partita. Con una sola partita rimasta, ormai i giochi sembrano fatti in favore di Shaq, a meno che Robinson non metta a referto una prestazione assurda da almeno 45+ punti. Purtroppo davanti ai 16,005 spettatori dello Staples Center, Robinson a fine partita non riesce a segnare 45 punti… Infatti, il centro neroargento non ne segna 45, ma addirittura 71, aiutato dai compagni di squadra che cercano in ogni modo di metterlo nelle condizioni di trovare il fondo della retina. Non solo conquista il titolo di capocannoniere grazie ai 29,8 punti a partita di media, ma fa registrare una delle miglior prestazioni della storia NBA, condendo i 71 punti (26/41FG 18/25 FT) con 14 rimbalzi (4 offensivi), 5 assist, 2 stoppate e 8 palle perse. Quanto avrebbe totalizzato in ottica #Dunkest con questa prestazione dominante? La performance è sicuramente più sbalorditiva del punteggio, che è di “soli” 55 punti, a causa dell’alto numero di palle perse, ma comunque siamo a livelli altissimi anche in prospettiva fantasy basketball!

A cura di SOS Dunkest

Scritto e ideato da:

Gio Bonfantino

Saverio Lanzillo

Saverio Lanzillo

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