Doncic da record non basta contro Toronto. Vincono le due di Los Angeles. Thunder da sogno contro i Bucks.

Doncic da record non basta contro Toronto. Vincono le due di Los Angeles. Thunder da sogno contro i Bucks.

LOS ANGELES CLIPPERS-SACRAMENTO KINGS 122-108 

I Los Angeles Clippers, ancora privi di Danilo Gallinari, fermo ai box per la quinta partita consecutiva,  piegano Sacramento dopo aver condotto dall’inizio alla fine. A chiudere il discorso è Montrezl Harrell (25 punti), che ricaccia indietro i Kings, risaliti fino al -5 dopo essere stati sotto anche di 25 lunghezze nel secondo periodo. Per Sacramento il migliore è De’Aaron Fox, che chiude con una prova da 21 punti, a cui si aggiungono i 19 di Bogdan Bogdanovic in uscita dalla panchina

 

SAN ANTONIO SPURS-WASHINGTON WIZARDS 132-119 

I San Antonio Spurs strapazzano Washington, mandando sette uomini in doppia cifra. Gira tutto per il meglio ai texani: 56% dal campo, 47% dall’arco, dominio totale sotto ai tabelloni e perfetta circolazione di palla. Popovich chiama il primo time out dopo appena 16 secondi per riprendere i suoi per una brutta difesa e la strigliata sortisce gli effetti desiderati con San Antonio che comincia a macinare pallacanestro, guidata da LaMarcus Aldridge, autore di una prova da 30 punti, 9 rimbalzi e 6 assist nonostante i problemi al polso della mano sinistra. A questi, si aggiungono i 21 di Davis Bertans (massimo in stagione) e i 13 di Marco Belinelli. Per Washington, sono tre i giocatori sopra quota venti: 21 per Beal e Satoranski, uno in meno per Trevor Ariza, inutili però difronte a questi Spurs.

DALLAS MAVERICKS-TORONTO RAPTORS 120-123 

Luka Doncic sta dominando anche oltreoceano e i 35 punti, con 12 rimbalzi e 10 assist messi a segno con Toronto, rappresentano un nuovo record, visto che a cifre del genere ma nessuno era arrivato a 19 anni. Tutto inutile però per Dallas che non riesce ad avere ragione di Toronto, che vince in rimonta grazie ai 33 punti di Kawhi Leonard. Dopo aver chiuso il primo tempo con un vantaggio in doppia cifra, i canadesi alzano il piede dall’acceleratore e incassano un parziale di 15-30, che li costringe a inseguire. Nell’ultima frazione, però, i Raptors risalgono la china e trovano la W numero 37 in stagione regolare. Tutto il quintetto dei canadesi chiude in coppia cifra: con un Lowry da 19 punti. Per Dallas, invece, oltre a Doncic ci sono i 14 di Barnes e i 13 di Finney-Smith.

 

HOUSTON ROCKETS-ORLANDO MAGIC 103-98 

Il ‘Barba’ va per la 23esima volta consecutiva sopra quota 30 punti, chiude a 40 e regala la vittoria ai Rockets contro Orlando, nonostante fosse iniziata malissimo con Houston, che fatica a trovare la via del canestro, e Orlando che ne approfitta per costruirsi un tesoretto in doppia cifra di vantaggio. Houston, però, trascinata da Harden, possesso dopo possesso, si riporta a contatto e poi piazza l’allungo decisivo nell’ultima frazione, costringendo l’attacco dei Magic a soli 16 punti dal campo. Oltre ai 40 puntidi Harden, ne arrivano 16 per Eric Gordon e 24 per la coppia Paul-Faried, con CP3 al rientro dopo parecchie settimane di stop. Dall’altra parte, invece, non bastano le doppie doppie di Aaron Gordon e Nikola Vucevic: il primo chiude con 23 punti, a cui aggiunge 10 rimbalzi, mentre il secondo si ferma a quota 19, catturandone però 17.

 

OKLAHOMA CITY THUNDER-MILWAUKEE BUCKS 118-112 

Diventano cinque le vittorie consecutive per gli Oklahoma City Thunder, grazie alla W nel big-match con i Milwaukee Bucks. A decidere le sorti del match è Paul George, autore di ben 7 punti nell’ultimo minuto e mezzo della sfida, mentre sono 36 quelli alla sirena finale, a cui si aggiungono anche 13 rimbalzi. PG13 aiutato anche dalla sedicesima tripla doppia stagionale di Russell Westbook, 13 punti, 13 rimbalzi e 11 assist. Dall’altra parte è mancato, almeno in avvio, il contributo di Giannis Antetokounmpo, che chiude con 27 punti e 18 rimbalzi, arrivati quasi interamente nel corso del secondo tempo. Insieme con il ‘Greek Freak’ viaggiano in doppia cifra anche Malcom Brogdon, che ne mette 18, e Chris Middleton, che ne aggiunge 22.

 

LOS ANGELES LAKERS-PHOENIX SUNS 116-102 

Nonostante l’assenza del miglior giocatore della lega, LA supera Phoenix al termine di una partita mai realmente in discussione. I gialloviola tengono il naso avanti dall’inizio alla fine, chiudendo il primo tempo sul 64-53 e allungando, poi, nella ripresa. Per i Lakers sono tre gli uomini sopra quota 20 punti: Ivica Zubac, che chiude in doppia doppia con 24 e 16 rimbalzi, Caldwell-Pope, anche per lui 24, e Ingram, 22. Dall’altra parte, invece, sono troppo pochi i 21 punti di Devin Booker e la doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi di Richaun Holmes.

 

MINNESOTA TIMBERWOLVES-UTAH JAZZ 111-125 

Nona vittoria nelle ultime 10 partite per gli Utah Jazz che contro Minnesota mettono in piedi un’altra dimostrazione di forza, crescendo con il passare dei minuti e chiudendo i conti in un quarto periodo da 35-26. Tutto il quintetto dei Jazz chiude in doppia cifra, guidato dai 29 di Donovan Mitchell, dai 18 di Ricky Rubio e dai 17 di Rudy Gobert. Per Minnesota, Andrew Wiggins ci prova fino alla fine, chiudendo con 35 punti, ma deve alzare bandiera bianca per lo scarso contributo del supporting cast: l’altro a salvarsi per Minny è Karl-Anthony Towns, 22 punti.

 

CHICAGO BULLS-CLEVELAND CAVALIERS 101-104 

Ad aggiudicarsi il confronto tra ultima e terz’ultima della classe sono i Cleveland Cavs, che raggiungono la doppia cifra alla voce vittorie in stagione regolare. La gara corre lungo i binari dell’equilibrio fino all’ultimo quarto, con le due squadre che ci arrivano in perfetta parità: 79-79. A regalare il successo a Cleveland è il canestro di Alec Burks, seguito dall’errore di Zach LaVine, che spedisce sul primo ferro la tripla del possibile overtime sulla sirena. I migliori tra le fila dei Cavs sono Burks e Clarckson, che chiudono con 18 punti a testa. Dall’altra parte, invece, non bastano le doppie doppie di Markkanen e LaVine: il finlandese mette a referto una prova da 21 punti e 15 rimbalzi, mentre l’ex Minnesota Timberwolves ne aggiunge 17 con 12 rimbalzi.

 

NEW YORK KNICKS-MIAMI HEAT 97-106 

Il solito ultimo quarto raccapricciante costringe  New York alla sconfitta numero 38 in stagione regolare. Questa volta a espugnare il Madison Square Garden sono gli Heat, che si impongono 106-97. Lo specchio delle difficoltà della squadra di coach Fizdale è dato dal fatto che l’unico ad andare in doppia cifra nello starting-5 sia Tim Hardaway Jr, che si ferma a quota 22. Per Miami, invece, sono sei i giocatori in doppia cifra , guidati da Wayne Ellington (19 i punti per lui). Per Dwyane Wade, osannato dal pubblico di casa, in quella che potrebbe essere stata la sua ultima partita a New York, arriva una doppia doppia da 15 punti e 10 assist.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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