Harden sempre più nella storia. Indiana batte Toronto, ma Oladipo va ko. Belinelli battuto al ritorno a Phila.

Harden sempre più nella storia. Indiana batte Toronto, ma Oladipo va ko. Belinelli battuto al ritorno a Phila.

NEW YORK KNICKS-HOUSTON ROCKETS 110-114

Il ‘Barba’ gioca un’altra partita celestiale, la 21esima consecutiva sopra quota 30 punti (Sono 52.2 di media nelle ultime cinque gare), ma questa volta esagera davvero. Al Madison Square Garden fissa il suo nuovo massimo in carriera a quota 61 e, praticamente da solo, piega le resistenze dei Knicks . Il tutto condito da 15 rimbalzi, 4 assists: mai nessuno come lui. Numeri da capogiro, che gli permettono di eguagliare il record di Kobe Bryant che, il 2 febbraio 2009, ne aveva segnati sempre 61 contro i Knicks di D’Antoni. Partita tirata fino all’ultimo possesso e decisa, neanche a dirlo, proprio da una schiacciata del numero 13. Per i Rockets arrivano anche 20 punti da Eric Gordon, che ha il merito di realizzare la tripla che riporta avanti Houston nel finale, e 11 da Kenneth Faried. Dall’altra parte, invece, ci sono 31 punti per Allonzo Trier, al massimo in carriera.

 

PHILADELPHIA 76ERS-SAN ANTONIO SPURS 122-120

Ci vogliono la tripla doppia di Ben Simmons (21 punti, 10 rimbalzi e 15 assists), un super Joel Embiid (33 punti e 19 rimbalzi) e il parziale di 10-0 nel finale per piegare i San Antonio Spurs. I Philadelphia 76ers si impongono 122-120 a termine di una partita tirata e decisa solo nel finale. La sfida corre lungo i binari dell’equilibrio fino all’ultimo quarto quando i padroni di casa riescono a piazzare l’allungo decisivo, che permette di centrare la vittoria numero 32 in stagione regolare. Agli Spurs non bastano i 16 punti di Marco Belinelli, tornato a Philadelphia da ex, e accolto dagli applausi sinceri del Wells Fargo Center, i 26 di un ritrovato DeRozan e altri 5 uomini in doppia cifra.

 

MIAMI HEAT-LOS ANGELES CLIPPERS 99-111

Non c’è Danilo Gallinari, tenuto a riposo per la terza partita consecutiva, ma i Los Angeles Clippers tornano al successo contro Miami, in una delle peggiori versioni di questa stagione. Clippers che hanno vita facile, trovando l’allungo decisivo nel secondo tempo, in cui tengono l’attacco dei padroni di casa a quota 45 punti. Il miglior marcatore per i Clippers è Tobias Harris, che chiude con una prova da 31 punti; per Miami, alla seconda sconfitta consecutiva (la sesta nelle ultime 10), non possono bastare i 22 punti con 16 rimbalzi di Hassan Witheside e i 17 di Josh Richardson.

 

INDIANA PACERS-TORONTO RAPTORS 110-106

Il big match della Eastern Conference tra la seconda e la terza forza in classifica, se lo aggiudicano gli Indiana Pacers, che superano Toronto 110-106. Partono subito forte, soprattutto in difesa, i padroni di casa, che riescono a tenere a bada l’attacco canadese, costringendolo a solo 16 punti nel primo quarto. I Raptors devono fare i conti con la pesante assenza di Kawhi Leonard, out per la quarta partita consecutiva (rientro previsto per la super sfida con i Rockets), e si aggrappano alla coppia Lowry-Ibaka. Il primo chiude con 10 punti e 7 assist, mentre il secondo mette a segno una doppia doppia da 23 punti e 11 rimbalzi. Nemmeno tutto il quintetto in doppia cifra, però, è sufficiente per piegare le resistenze di Indiana, che tira meglio dal campo (43% di squadra) e ha come miglior marcatore Thaddeus Young con 22 punti e 15 rimbali. La notizia terribile per i Pacers, però, arriva dall’infermeria. Sembra serio, infatti, l’infortunio al ginocchio accusato da Victor Oladipo nel primo quarto. Secondo quanto riferisce ESPN, la stagione della guardia potrebbe anche essere finita.

 

BOSTON CELTICS-CLEVELAND CAVALIERS 123-103

Senza storia la partita del TD Garden tra i Boston Celtics e la peggior squadra della lega, i Cleveland Cavaliers. I ragazzi di coach Brad Stevens, alla quinta vittoria consecutiva, si impongono 123-103 nel segno di Terry Rozier, che fa le veci dell’assente Kyrie Irving con 26 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. I padroni di casa subiscono la partenza sprint di Cleveland che, come spesso le succede, spara tutte le proprie cartucce in avvio, salvo finire ben presto la benzina. Nel secondo periodo, infatti, i Celtics mettono in ghiaccio la sfida, piazzando un parziale di +18, che smorza gli entusiasmi dei Cavs. L’unico a crederci fino alla fine è Cedi Osman, che chiude con una prova da 25 punti.

 

BROOKLYN NETS-ORLANDO MAGIC 114-110

Continua la favola di Brooklyn, alla quinta vittoria consecutiva contro Orlando. Ancora una volta, il protagonista è D’Angelo Russell, che sta attraversando il proprio miglior momento da quando è approdato in Nba, per lui 25 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, ai quali si aggiungono i 29 di Spencer Dinwiddie. Ai Magic, invece, alla settima sconfitta nelle ultime 10 partite, non bastano i 21 punti con 14 rimbalzi del centro montenegrino Nikola Vucevic, che nel finale si vede annullato il canestro del pareggio a 3 secondi dalla fine per una dubbia interferenza.

 

UTAH JAZZ-DENVER NUGGETS 114-108

Utah vince la sua ottava partita nelle ultime 10, prendendosi uno scalpo importante: quello dei Denver Nuggets, seconda forza a Ovest. Risulta decisivo il 41% dall’arco per i padroni di casa, che si affidano al solito Donovan Mitchell, autore di una prova monstre da 35 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, a cui si aggiunge la doppia doppia di Rudy Gobert, che chiude con 15 punti e 10 rimbalzi. Dall’altra parte, invece, non basta il solito, monumentale Nikola Jokic e la sua prova da 28 punti, 21 rimbalzi e 6 assist.

 

CHICAGO BULLS-ATLANTA HAWKS 101-121

Gli Atlanta Hawks sbancano lo United Center di Chicago grazie alla prova maiuscola di John Collins, che chiude a quota 35 punti (massimo in carriera con 14/16 dal campo e 4/4 da tre), costringendo i Bulls alla nona sconfitta nelle ultime 10 partite giocate. Per Atlanta ci sono altri quattro giocatori in doppia cifra: Taurean Prince e Jeremy Lin si fermano a quota 15, mentre Dewayne Dedmon e Alex Len ne mettono 14 a tesya. Come al solito, da cancellare la prova di squadra dei Bulls. Gli unici a salvarsi sono Zach LaVine, che ne mette 23, e Lauri Markkanen, che chiude con 22 punti.

 

NEW ORLEANS PELICANS-DETROIT PISTONS 87-95

I New Orleans Pelicans, privi di Davis, si arrendono 87-95 ai Detroit Pistons. Il mattatore dell’incontro è il solito Blake Griffin, autore di una prova da 37 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, che sopperisce all’assenza dell’infortunato Andre Drummond. Per NOLA gli unici a provarci sono Jahlil Okafor, autore di una prova da 17 punti, e Jrue Holiday, che chiude con 29 punti. Un successo importante per Detroit, il quarto nelle ultime 10 partite, che permette ai Pistons di riportarsi nella scia dei Miami Heat per l’ottavo posto a Est.

 

MEMPHIS GRIZZLIES-CHARLOTTE HORNETS 107-118

Settima sconfitta consecutiva, la nona nelle ultime 10, per i Memphis Grizzlies. Questa volta, gli Orsi si arrendono a Charlotte, che chiude i conti sul 118-107 finale, forte di un vantaggio costruito, con pazienza, quarto dopo quarto. Gli Hornets mandano quattro quinti del proprio quintetto in doppia e trovano anche 17 punti da Tony Parker, uscendo dalla panchina. Il miglior realizzatore è il solito Kemba Walker, 22 punti (con 7 assist). Dall’altra parte, invece, non bastano la tripla doppia di Marc Gasol, 22 punti, 17 rimbalzi e 10 assist, e un Mike Conley che ne mette 31, nonostante le voci sui loro possibili addii.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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