Thompson da urlo batte i Lakers. Embiid blocca Harden. Bucks, Nets e Celtics sono infermabili.

Thompson da urlo batte i Lakers. Embiid blocca Harden. Bucks, Nets e Celtics sono infermabili.

PHILADELPHIA 76ERS-HOUSTON ROCKETS 121-93

Nonostante i 37 punti di un eroico James Harden (al ventesimo trentello consecutivo), i Rockets devono alzare bandiera bianca al cospetto dei Philadelphia 76ers e del monumentale Joel Embiid, che risponde al Barba con 32 punti e 14 rimbalzi. Per tutta la partita la difesa dei Sixers cerca di arginare in tutti i modi (anche non sempre leciti) Harden e quella di Houston fa lo stesso con Embiid, ma il lungo camerunense si fa beffe delle attenzioni di Faried, all’esordio con i texani. La partita si spacca definitivamente al rientro dagli spogliatoi: Harden inizia a sbagliare qualche conclusione di troppo e perde troppi palloni, che consentono ai padroni di casa di trovare punti facili in contropiede e di scappare sul +25, fino al 121-93 finale.

LOS ANGELES LAKERS-GOLDEN STATE WARRIORS 111-130

Klay Thompson scrive l’ennesima pagina di storia chiudendo con una prestazione monumentale da 44 punti, frutto di un irreale 10/11 dall’arco, che gli permette di eguagliare il record di canestri in una partita Nba. Il numero 11, dopo un primo tempo chiuso a quota 21, esplode nel terzo quarto, piazzando altri 23 punti che, da soli, volgono quasi più di tutti i Lakers messi insieme (23-25). I gialloviola, che fino a quel momento erano riusciti a tenere testa, con orgoglio, ai campioni Nba, si sciolgono, incassando un parziale taglia gambe da 45-25 che, di fatto, manda i titoli di coda. Per i Warriors oltre a Thompson ci sono i 20 di Kevin Durant, mentre Steph Currysi ferma a 11 punti, conditi però da 12 assist.  Per LA, ancora priva di LeBron James, Lonzo Ball E Rajon Rondo sono cinque gli uomini in doppia cifra, guidati dai 18 di Ivica Zubac e dai 17 di Ingram.

MILWAUKEE BUCKS-DALLAS MAVERICKS 116-106

I Bucks si impongono su Dallas trascinati dalla prova superlativa del solito Antetokounmpo, che chiude con 31 punti, 15 rimbalzi e 5 assist, insieme a lui, però, tutto il quintetto va in doppia cifra: 21 i punti di Bledsoe, 19 quelli di Brogdon, 16 con 10 rimbalzi e 5 stoppate quelli di Lopez e 13 quelli di Middleton. Dall’altra parte, non basta il cuore di Dallas e la prima tripla doppia in carriera di un Luka Doncic (il secondo più giovane di sempre dopo Markelle Fultz) da 18 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. Il numero 77 non può però fare affidamento su di un supporting cast alla sua altezza: sono 16 i punti di Brunson e 15 quelli di Jordan. Troppo poco per pensare di poter impensierire Milwaukee.


BOSTON CELTICS-MIAMI HEAT 107-99

Quarta vittoria consecutiva per i Celtics, che superano al TD Garden i Miami Heat nel segno del solito Kyrie Irving. I padroni di casa cercano di sbrigare subito la pratica, chiudendo il primo quarto con un vantaggio in doppia cifra, ma sbagliano troppo nel secondo periodo, consentendo agli Heat di recuperare e di andare al riposo in perfetta parità a quota 50. Al rientro in campo, il numero 11 dei Celtics si mette a disegnare pallacanestro, consentendo ai suoi di scappare sul +19 che sembra poter mettere in ghiaccio la partita. Ancora una volta, però, Miami non si dà per vinta e recupera punto su punto, riportandosi sul -5 a 4 minuti dalla sirena. Qui, Irving decide di chiuderla personalmente con un paio di canestri nel traffico che ricacciano indietro Miami fino al 107-99 finale. Alla sirena, sono 26 i punti dell’ex Cavs, che sfiora la tripla doppia con 10 assist e 8 palle rubate. Da sottolineare pure la prova da 19 punti di Jayson Tatum e la doppia doppia da 16+12 di Al Horford. Per Miami, ne arrivano 36 dalla coppia Jones Jr.-Waiters, che non sono però sufficienti a fermare la corsa dei Celtics.

NEW YORK KNICKS-OKLAHOMA CITY THUNDER 109-127
Seconda vittoria consecutiva per Oklahoma City, che supera senza grosse difficoltà la modesta New York, alla nona sconfitta nelle ultime 10 partite. Thunder, bravi a mettere in ghiaccio la vittoria numero 28 in stagione regolare dopo appena 12 minuti con massimo vantaggio che tocca le 20 lunghezze. Gli ospiti allungano, possesso dopo possesso, trascinati dalla furia agonistica di Russell Westbrook, che guida l’attacco dei Thunder e si ferma a un passo dalla tripla doppia: 17 punti, 10 rimbalzi e 9 assist. Con il numero 0 comodamente seduto in panchina nel garbage time finale, ci pensa Paul George a rendere ancora più rotondo il punteggio, aggiungendo 31 punti. Per i Knicks davvero poche le note liete dell’ennesima serata da cancellare al Madison Square Garden: il migliore è Hardaway Jr. con 23 punti.

CLEVELAND CAVALIERS-CHICAGO BULLS 88-104

Tornano a vincere i Chicago  Bulls dopo 10 sconfitte consecutive e lo fanno contro i sempre più ultimi Cleveland Cavs. Partita con percentuali dal campo basse e palle perse che fioccano da una parte e dall’altra e lo spettacolo non decolla. I Cavs, almeno inizialmente, riescono a resistere ai tentativi di fuga degli ospiti, ma cedono di schianto nella ripresa, finendo sotto anche di 21. Ai Bulls basta davvero poco per ritrovare il successo: Zach LaVine ne mette 25, ai quali si aggiungono i 15 di Bobby Portis. Per Cleveland, invece, non possono bastare i 18 di Collin Sexton e la doppia doppia solo sfiorata di Ante Zizic (13 punti e 9 rimbalzi).

 

WASHINGTON WIZARDS-DETROIT PISTONS 101-87

Perdono  la settima nelle ultime 10 partite i Detroit Pistons contro degli Washington Wizardsin risalita. Netta la superiorità dei padroni di casa che, senza nemmeno premere troppo il piede sull’acceleratore, si portano subito in vantaggio di 15 lunghezze, che diventano addirittura 20 nel secondo quarto. Il solo a lottare fino alla fine è il solito Blake Griffin, che chiude con 29 punti e 9 rimbalzi, predicando nel deserto. Dall’altra parte, ormai, sembra assimilata l’assenza di John Wall, con la squadra di coach Scott Brooks che manda sette uomini in doppia cifra. Il miglior realizzatore è Trevor Ariza, che chiude con 20 punti e 12 rimbalzi, ai quali si aggiungono i 19 di Otto Porter uscendo dalla panchina e i 16 di Bradley Beal. Una vittoria preziosa per i padroni di casa, che agganciano proprio i Pistons al nono posto della Eastern Conference a un passo dalla griglia play-off.

ATLANTA HAWKS-ORLANDO MAGIC 103-122 

Partita equilibrata quella della Philips Arena, fino a quando nei secondi 24 minuti Orlando cambia marcia e incrementa il divario, chiudendo i conti sul 122-103. Atlanta ci prova fino alla fine a riportarsi in partita, ma deve inchinarsi alla serata di grazia della coppia Fournier-Vucevic. Sono 58 i punti equamente distribuiti a cui il secondo aggiunge anche 14 rimbalzi, mentre il primo 7 assist, che non fanno rimpiangere la pesante assenza di Aaron Gordon. Agli Hawks non bastano i 21 punti di Trae Young, i 24 punti e 9 rimbalzi di Dewayne Dedmon e i 14 punti e 10 rimbalzi di John Collins.

BROOKLYN NETS-SACRAMENTO KINGS 123-94

Non si fermano più i Brooklyn Nets, che contro i Sacramento Kings calano il poker di vittorie consecutive (17 le W nelle ultime 23 partite) e consolidano il proprio sesto posto nella Eastern Conference. Merito ancora una volta di D’Angelo Russell, che sta attraversando senza dubbio il proprio miglior momento di forma da quando è approdato nella Nba, e dei suoi 31 punti, conditi anche da 8 assist. Il talento offensivo di Russell, unito alle sfuriate di Joe Harris (19 punti per lui alla sirena), permettono ai padroni di casa di tenere a bada i pericolosi Sacramento Kings. Incapaci di reagire a causa delle serate “no” di Buddy Hield e De’Aron Fox, che si fermano rispettivamente a quota 11 e 9. Il miglior marcatore per gli ospiti è Bogdan Bogdanovic, che chiude con 22 punti e 11 assist.


MEMPHIS GRIZZLIES-NEW ORLEANS PELICANS 85-105

I New Orleans Pelicans non hanno bisogno nemmeno di Anthony Davis per distruggere i Memphis Grizzlies, che incappano nella nona sconfitta nella ultime 10, lottando solo per un tempo, prima di sgretolarsi sotto ai colpi di Jrue Holiday, 21 punti e 11 assist, di Nikola MIrotic, 21 e 6 rimbalzi, e di Okafor e Randle, entrambi in doppia doppia: 20 punti e 10 rimbalzi per il primo, 20 e 12 per il secondo. Dall’altra parte, l’unica nota positiva dell’ennesima serata da cancellare si chiama Marc Gasol: il centro catalano chiude con una prestazione convincente da 22 punti e 8 rimbalzi.

 

UTAH JAZZ-PORTLAND TRAIL BLAZERS 104-109 

Una delle poche partite equilibrate della notte Nba si gioca sul parquet degli Utah Jazz, dove i Portland Trail Blazers riescono comunque ad imporsi. A decidere le sorti dell’incontro sono le percentuali dal campo con Utahche si ferma ad un misero 30% complessivo, troppo poco contro il 50% degli ospiti. Nel secondo tempo, i Jazz perdono troppi palloni (ben 15 alla sirena finale), che permettono a Portland i piazzare il break da 39-28 che, di fatto, chiude la partita. Ci pensa Damina Lillard a trascinare i suoi con 26 punti 8 rimbalzi e 8 assist, coadiuvato dai 22 di Jusuf Nurkic (17 dei quali nel solo terzo quarto), che cattura anche 8 rimbalzi. Per i Jazz, invece, non bastano la prova da incorniciare di Donovan Mitchell, che ne mette 36, e la doppia doppia d’ordinanza di Rudy Gobert, che chiude con 10 punti e 13 rimbalzi.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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