Harden stende i Lakers. Thunder e Kings, vittorie sulla sirena. Vittorie anche per Bucks, Raptors e Pacers.

Harden stende i Lakers. Thunder e Kings, vittorie sulla sirena. Vittorie anche per Bucks, Raptors e Pacers.

HOUSTON ROCKETS-LOS ANGELES LAKERS 138-134 (OT) 

Un’altra prova mostruosa di James Harden consente ai Rockets di rimontare da -21 contro i Lakers e di imporsi all’overtime con il punteggio finale di 138-134. Il ‘Barba’ vola oltre quota 40 punti per la decima volta nelle sue ultime 13 apparizioni sul parquet,ma questa volta, oltre che per lo spettacolo e per i numeri, la prova monstre di Harden è servita anche per piegare le resistenze dei Los Angeles Lakers che, privi di LeBron James, hanno provato in tutti i modi a bissare il bel successo contro i Thunder. Sopra di 18 all’intervallo, i gialloviola avevano ancora 7 punti di vantaggio a 1 minuto dalla fine, prima della tripla di Eric Gordon (30 a fine partita), che ha forzato il supplementare. Qui, ancora 4 liberi decisivi del numero 10 hanno infranto i sogni dei ragazzi di Walton. Per i Lakers, ci sono 32 punti di Kuzma e 21 di Ingram.


PHILADELPHIA 76ERS-OKLAHOMA CITY THUNDER 115-117

E’ Paul George (31 punti) l’eroe indiscusso della sofferta vittoria per 117-115 degli Oklahoma City Thunder contro i Philadelphia 76ers al Wells Fargo Center. In un finale al cardiopalma, l’ex Indiana Pacers realizza un gioco da 4 punti a 5 secondi dalla sirena finale, approfittando di una ingenuità di Jimmy Butler, che permette ad OKC di evitare la sesta sconfitta nelle ultime sette partite. A questi si aggiungono i 21 con 10 assist di Russell Westbrook e i 21 di Dennis Schroeder. Dall’altra parte, invece, i migliori per i Sixers sono Joel Embiid, che ne mette 31 con 8 rimbalzi e 6 assists e Ben Simmons, che chiude con 20 punti, 15 rimbalzi e 9 assist. Un passo falso che rischia di pesare, invece, per i Sixers, visto che tutte le altre big della Eastern Conference sono tornate a casa con una vittoria.

BOSTON CELTICS-ATLANTA HAWKS 113-105

I Boston Celtics, ancora nel segno del solito Kyrie Irving (32 con 5 assist con 11/19 dal campo e 5/8 dall’arco), superano Atlanta 113-105. Un match in cui gli Hawks sembrano in totale controllo fino all’ultima frazione, quando Boston piazza un parziale di 30-16, che permette di ribaltare il punteggio. I Celtics devono sudare le proverbiali sette camicie contro una squadra che gioca tre quarti di altissimo livello, mandando ben cinque uomini in doppia cifra. Oltre alla doppia doppia da 15 punti e 11 rimbalzi per l’ormai certezza John Collins, ne arrivano 18 da Kevin Huerter e 16 (con 7 assist) dal rookie Trae Young. Per Boston oltre a Irving ci sono i 19 di Jayson Tatum e i 13 con 9 rimbalzi di Al Horford.

INDIANA PACERS-DALLAS MAVERICKS 111-99 

Decisamente più agevole, invece, il successo di Indiana, che si sbarazza senza troppo affanno dei Dallas Mavericks. Dopo un primo quarto equilibrato, i Pacers mettono la freccia nel secondo periodo senza più voltarsi indietro. Dallas non riesce a reagire, anche complice la prova deludente di un Luka Doncic (8 punti, 5 rimbalzi e 6 assist ma un terrificante 3/14 dal campo) stranamente falloso al tiro ed espulso sul finire del terzo quarto per un secondo fallo tecnico. Indiana  tira meglio dal campo, e approfitta delle 13 palle perse di Dallas per trovare punti preziosi in contropiede (ben 21). Il miglior realizzatore per i Pacers è Tyreke Evans, che chiude con 19 punti, ai quali si aggiunge la doppia doppia del centro lituano Domantas Sabonis.

ORLANDO MAGIC-MILWAUKEE BUCKS 108-118 

Milwaukee supera Orlando, priva di Gordon, rischiando però di complicarsi la vita nell’ultimo quarto di una partita in totale controllo. I Bucks, avanti di 16 punti dopo le prime 3 frazioni, incassano un parziale di 11-2 per aprire il quarto periodo che rimette tutto nuovamente in discussione. Qui, sale in cattedra Eric Bledsoe (30 punti per lui), che risponde a Terrence Ross con 9 punti nel solo quarto quarto, e scrive la parola fine sul match. Giannis Antetokounmpo gioca la solita partita dominante sui due lati del parquet e, con i suoi 25 punti e 13 rimbalzi, contribuisce alla quarta vittoria consecutiva per i Bucks, sempre primi a Est. Da sottolineare anche la prova di Khris Middleton, che si ferma a quota 15 punti. Magic che fanno affidamento sul solito Nikola Vucevic, che chiude con 27 punti, che non servono però a evitare la terza sconfitta consecutiva.

TORONTO RAPTORS-MEMPHIS GRIZZLIES 119-90 

I Raptors, anche senza Leonard, si sbarazzano senza troppo affanno dei modesti Memphis Grizzlies, in questo momento una delle peggiori squadre di tutte la NBA, nove sconfitte nelle ultime 10 giocate. Decisivo per le sorti della sfida un terzo quarto da favola per Toronto, chiuso sul punteggio di 45-14, un parziale che nasce da Danny Green, 21 dei suoi 24 punti finali arrivano proprio nel terzo periodo in cui manda a segno ben 7 triple, nuovo record di franchigia. Oltre a Green, ne arrivano 17 dal solito Pascal Siakam e 18 da Serge Ibaka. Dall’altra parte, invece, si salve il solo Jarren Jackson Jr. che chiude con 16 punti e nove rimbalzi.

DENVER NUGGETS-CLEVELAND CAVALIERS 124-102 

Vincono in tranquillità i Nuggets contro un avversario non particolarmente ostico, i Cleveland Cavaliers. Sesta tripla doppia stagionale per Nikola Jokic, che chiude con 19 punti, 12 assist e 11 rimbalzi in appena 28 minuti di utilizzo sul parquet. A dargli man forte, come al solito, ci pensa Jamal Murray, top scorer di serata con 26 punti. A Cleveland non bastano i 23 punti di Ante Zizic (che chiude però con un notevole 9/12 al tiro), i 18 di Rodney Hood e i 17 di Cedi Osman.

DETROIT PISTONS-SACRAMENTO KINGS 101-103 

Buddy Hield, 35 punti, trascina i Sacramento Kings al successo contro i Detroit Pistons grazie a un canestro allo scadere a coronamento di una rimonta da uno svantaggio in doppia cifra. Meglio di lui fa solo Blake Griffin, fermandosi a quota 38 punti, che non sono però sufficienti a evitare il ko numero 25 in stagione regolare. Senza Andre Drummond, out per la botta subita nella gara contro Miami, Detroit si affida a Luke Kennard, che ne mette 19 uscendo dalla panchina: troppo poco il contributo del supporting cast, che non riesce a dare una mano a Griffin. Dall’altra parte, invece, prosegue il momento positivo dei Kings, che restano sopra al 50% di vittorie e che continuano a sognare un posto nei playoff a ovest.

CHARLOTTE HORNETS-PHOENIX SUNS 135-115 

Senza storia la partita tra gli Hornets e i Suns, con i padroni di casa che guidano dal primo all’ultimo minuto, chiudendo il primo quarto con un vantaggio in doppia cifra e allargando, frazione dopo frazione, la forbice del punteggio fino al +20 finale. Si tratta della terza vittoria consecutiva per Kemba Walker (21 punti) e compagni, che eguagliano anche il loro massimo di punti segnati in stagione in una singola partita. Dall’altra parte, invece, arriva la solita prestazione da incorniciare per un Devin Booker sempre più continuo: 32 punti e 11 rimbalzi per lui, che non servono però a evitare il ko numero 19 nelle ultime 23 partite disputate dai Suns.

CHICAGO BULLS-MIAMI HEAT 103-117 

Dwyane Wade torna nella sua Chicago e chiude con una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, che permette a Miami di piegare i Bulls, alla decima sconfitta consecutiva. Il miglior marcatore della sfida per Miami è Josh Richardson, che ferma il tassametro a quota 26. Per Chicago ci sono 3 giocatori sopra ai 20 punti e poco, pochissimo altro: il miglior marcatore è Zach LaVine, che si ferma a quota 22, seguito dai 21 di Bobby Portis e dai 20 di Lauri Markkanen, una delle pochissime note liete della stagione di Chicago.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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