Embiid-Westbrook: guerra aperta!

Embiid-Westbrook: guerra aperta!

Sono state due le costanti delle partite tra i Philadelphia 76ers e gli Oklahoma City Thunder nelle ultime 2 stagioni e mezzo: la prima è che le partite sono state divertentissime, la seconda è data dal fatto che Russell Westbrook e Joel Embiid abbiano continuato lo spettacolo anche negli spogliatoi.

La partita della notte non ha fatto eccezione.

I Thunder hanno strappato una vittoria per 117-115 di fronte al pubblico del Wells Fargo Center grazie al pazzesco gioco da 4 punti di Paul George, con Westbrook ed Embiid che hanno trovato nuove motivazioni per mettere ulteriore pepe alla loro rivalità personale per un fallo del lungo dei Sixers a un 1:46 dalla fine dell’ultimo quarto proprio sul MVP del 2017.

Westbrook, lanciato in contropiede dopo una palla recuperata da OKC,  ha perso un attimo il controllo del pallone permettendo a Embiid di recuperare terreno e dargli la possibilità di saltare per tentare la stoppata, che oltre a non essere arrivata, a mandato entrambi a terra.

 

“Non penso che sia semplicemente atterrato su di me”, ha detto Westbrook. “Ha aggiunto del contatto extra, ma va bene.” Aggiungendo poi, quando un reporter gli ha risposto se lui ed Embiid andassero d’accordo “F**k no!”.

Inizialmente, Westbrook è rimasto dolorante a terra, poi mentre i suoi compagni di squadra si avvicinavano per sincerarsi delle condizioni del loro numero #0, Westbrook è balzato in piedi e ha tentato di raggiungere Embiid, il quale sembrava confuso su ciò che avesse potuto provocare quella reazione. Dopo essersi calmato, Westbrook ha iniziato a puntare il dito verso Embiid mentre camminava – guadagnandosi un ritardo di gioco – prima di segnare i liberi del +4 per OKC.

“Stavo andando per la palla, poi lui l’ha persa, ma io ero già in aria”, ha detto Embiid. “Non so perché fosse arrabbiato, non ne ho idea… ma è sempre così con lui”. Quando gli è stato detto che Westbrook pensava ci fosse della malizia nel contatto, Embiid ha risposto dicendo: “Non devo spiegarmi, ero in aria, e ho cercato di stopparlo, sono quasi caduto su di lui, e ho anche cercato di evitalo. Non ho idea di cosa stia parlando”.

Westbrook, a 14.9 secondi dal termine, ha commesso fallo sullo stesso Embiid, che stava tentando una tripla, con Phila sotto di tre, incolpato poi sia da Westbrook (uscito dalla partita proprio a seguito di questo sesto fallo) che dal suo coach, Billy Donovan, di aver cercato in tutti i modi il contatto (la cosiddetta “rip-trough move”). Embiid ha poi trasformato tutti e tre i liberi a disposizione, che però sono stati resi vani, nonostante Butler avesse dato il vantaggio ai Sixers grazie ad una rubata a 7 secondi dal termine, dalla tripla con “and-one” di Paul George.

nonostante la diatriba con Westbrook la cosa che ha frustrato di più Embiid è stata che i Thunder hanno allungato la loro striscia vincente con Philadelphia a 19 partite (la più lunga nella NBA), visto che la squadra della Città dell’Amore Fraterno è stata capace di battere OKC una sola volta da quando la franchigia si è spostata da Seattle e Oklahoma City, nel 2008. “Sono incazzato, abbiamo perso una partita ce avevamo in pugno”, ha detto Embiid. “I Sixers non vincono contro da 10, 11 anni. Volevo ottenere quella vittoria”.

Il prossimo scontro tra le due squadre sarà il 1° marzo e chissà quale sarà il nuovo capitolo della rivalità Embiid-Westbrook.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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