From College to the NBA: Ja Morant

From College to the NBA: Ja Morant

Torna la rubrica settimanale in cui andiamo ad analizzare i prospetti che il prossimo anno sbarcheranno in NBA. Oggi parliamo della guardia di Murray State, Temetrius “Ja” Morant.

Nato il 10 agosto 1999 Morant è emerso come una delle migliori guardie del paese la scorsa stagione, qualcosa che pochi avrebbero previsto dato che l’unica grande offerta che ricevette fu quella di South Carolina, rifiutata per poi andare a Murray State. Morant è stata una delle tre matricole a livello nazionale a registrare una tripla-doppia la scorsa stagione ed è diventato solo la settima matricola negli ultimi 25 anni a registrare 150 assist, 150 rimbalzi e 10 stoppate mentre ha tirato con il 42% dal campo. Gli altri sei erano Ben Simmons, John Wall, Derrick Rose, Lonzo Ball, D’Angelo Russell e Shai Gilgeous-Alexander: tre n.1 , due n.2 e un altro finito in lotteria. È più giovane di molti dei migliori playmaker della classe di matricole in arrivo, come Devon Dotson, Ashton Hagans e Jahvon Quinerly, visto che lui spegnerà 20 candeline solo ad agosto. Murray State è raramente in televisione nazionale, quindi molte persone che conoscono i numeri di Morant non l’hanno mai visto giocare e, quindi, per capire cosa sia effettivamente in grado di fare questo ragazzo abbiamo setacciato tutto il web in cerca di video e highlights. Osservando Morant, non ci vuole molto a capire che si trova su un piano atletico diverso rispetto alla maggior parte dei suoi avversari. Il prodotto da Murray State non solo può esplodere verticalmente per finire ben al di sopra del ferro, ma è anche molto veloce perché attacca con passi lunghi che divorano spazio. Morant è stato uno dei più devastanti attaccanti nella NCAA la scorsa stagione e quest’anno sta confermando le attese, tirando con il 54% dal campo, nonostante alcune difficoltà dall’arco (31%) e

Offensivamente, nonostante il suo fisico sia esile, riesce a trovare spesso contatti in area, capacità che lo aiuta a raggiungere spesso la linea di tiro libero: Morant ha avuto 17 “and-1” la scorsa stagione, più di Trae Young (15), Collin Sexton (15) e Shai Gilgeous-Alexander (12). Morant non solo può finire quando entra nel raggio d’azione del ferro, ma è anche un eccellente regista (è primo nella NCAA per punti prodotti a partita), sa come attirare i difensori per creare spazio per i suoi compagni di squadra sia sul perimetro che sotto canestro e ha comunque dei sopraffini istinti da passatore, questo lo rende molto efficace sia da fermo che in movimento (10.7 APG, primo nella NCAA).

Per quanto riguarda la difesa, Ja Morant sfrutta le sue dimensioni e l’atletismo: lavora bene le sue linee di passaaggio, come dimostrano le 1.7 palle recuperate a incontro, anche se questo è un dato sicuramente migliorabile e, a dispetto di un’altezza non eccessiva, è anche un discreto stoppatore (0.7 BPG). È l’unica matricola negli ultimi 10 anni oltre a Lonzo Ball a registrare almeno 180 assist, meno di 90 palle perse e più di 10 stoppate. Insomma, Morant è un talento ancora molto grezzo ma le sue capacità in attacco unito a quel fisico leggero (sul quale comunque dovrà lavorare per non trovare troppe difficoltà al piano di sopra), ma esplosivo lo rendono una pedina molto interessante, viene infatti unanimamente considerato nella top-10 del Draft. La difesa, per ora, non sembra interessargli più di tanto anche se ha un discreto Defensive Rating (92.3, settimo nella sua Conference), ma paradossalmente potrebbe ritagliarsi un ruolo nella Lega proprio come play difensivo, anche se spesso Ja è stato paragonato a DeAron Fox.

 

A cura di SOS Dunkest

e Gabriele Canovi

Redazione Airball

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