Lakers vittoria e messaggio a LeBron. Spurs e Bucks inarrestabili. Harden e Capela battono Denver.

Lakers vittoria e messaggio a LeBron. Spurs e Bucks inarrestabili. Harden e Capela battono Denver.

(17-21) Detroit Pistons 107-119 San Antonio Spurs (24-17)

13esimo successo nelle ultime 16 partite per i San Antonio Spurs che costringono, invece, i Pistons alla quinta L nelle ultime 6. Padroni di casa che partono forte nel primo quarto, arrivano sul +9, ma poi subiscono il parziale da 15-0 degli Spurs che indirizza la partita in direzione San Antonio, con i Pistons incapaci per tutto il match di scendere sotto il muro dei 10 punti di svantaggio. Come spesso accade gli unici a salvarsi per Detroit sono Griffin (34 punti) e Drummond (19+14); gli Spurs, invece, ai 51 della coppia Aldridge-DeRozan aggiungono i 17 di White e i 15 di Forbes.

 

(24-15) Boston Celtics 116-95 Brooklyn Nets (20-22)

Partita senza storie a Boston, dove i padroni di casa battono senza troppo problemi i Nets. Celtics che prendono la testa della gara sin dalle prime battute senza più girarsi indietro e mandando ben 8 giocatori in doppia cifra (i migliori sono Irving, 17, e Tatum, 16). Brooklyn paga il pessimo 11/42 dall’arco, ma si gode i 24 punti del rookie Rodions Kurucs (5/8 da tre).

 

(23-16) Houston Rockets 125-113 Denver Nuggets (26-12)

Tornano a correre gli Houston Rockets grazie al successo nel big match contro la capolista della Western Conference, i Denver Nuggets. Partita equilibrata per i primi 15 minuti ma che poi viene spaccata dal parziale di 17-8 messo in piedi da Houston al quale Denver non riesce a rispondere. Non fa ormai più notizia il trentello di Harden (32 con 14 assists), al contrario di quello di Capela (31) ai quali i texani aggiungono anche i 21 di Green e Tucker; i Nuggets, invece, nonostante il dominio a rimbalzo, tirano sotto il 50% dal campo e rendono inutili i 24 punti con 13 rimbalzi di Jokic.

 

(28-11) Milwaukee Bucks 114-102 Utah Jazz (20-21)

Vittoria sudata per i Bucks che risolvono solo nell’ultimo quarto la pratica Jazz grazie al parziale di 31-16 che risolve una partita piuttosto complessa. Utah combatte grazie a Mitchell (26, nonostante il 2/12 da 2) e Gobert (14+15), ma crolla sul più bello segnando solo 4 canestri dal campo negli ultimi 12 minuti e permettendo a Milwaukee di prendersi la vittoria numero 28 in stagione. I Bucks ringraziano Antetokounmpo (30+10) e Brogdon (21).

 

(19-22) New Orleans Pelicans 114-96 Memphis Grizzlies (18-22)

Sesta sconfitta consecutiva per i Grizzlies, scavalcati in classifica proprio dai Pelicans. L’equilibrio dura due quarti poi NOLA, grazie al solito Davis (36 punti e 13 rimbalzi), con un parziale di 15-0 scappa sul +10 e non si volta più indietro. Per i Grizzlies, invece, come è successo spesso in stagione, uno dei pochi a salvarsi è Mike Conley con la doppia doppia da 22 punti e 10 assists.

 

(20-20) Sacramento Kings 111-95 Orlando Magic (17-23)

Dopo quattro sconfitte consecutive tornano a vincere i Kings e lo fanno esprimendo un buon basket al di là delle non eccellenti percentuali al tiro: 24 canestri assistiti, dominio a rimbalzo (57) e poche palle perse, tutto ispirato dai 20 di Fox, il migliore dei sette uomini in doppia cifra. Per i Magic, sprofondati anche sul -29 a causa del 37% dal campo, sono decisamente pochi i 20 di Ross e la doppia doppia d’ordinanza di Vucevic (18+13).

 

(22-19) Los Angeles Lakers 107-97 Dallas Mavericks (18-22)

Torna finalmente alla vittoria LA che, dopo tre sconfitte consecutive, ritrova la via del successo in terra texana al termine di una partita vissuta tra alti e bassi. A partire forte sono però i padroni di casa che, nonostante un tiro da tre affannoso e mai continuo, riescono a toccare il +7 a fine primo quarto, mantenendo il vantaggio sul +5 alla pausa di metà match. È però nella ripresa che i californiani fanno la differenza, grazie ad un terzo quarto dominato (32-13) che taglia letteralmente le gambe a Dallas, costretta ad inseguire per la prima volta all’interno dell’incontro. Nulla di fatto, i Mavs non riescono ad accorciare le distanze, consegnando la W ai Lakers. Per questi ultimi, ottima la prova di Ingram, protagonista della serata con 29 punti dopo le tante critiche ricevute in questi giorni.

 

(10-30) New York Knicks 101-111 Portland Trail Blazers (24-17)

Partita bella, animata e per nulla banale quella che è andata in scena al Moda Center di Portland, nonostante tutti i favori del pronostico fossero dalla parte dei Trail Blazers. Ed invece no, perché i Knicks mettono in campo grinta ed energia, restando sempre vivi all’interno del match, chiudendo il primo quarto sul 30 pari (30-30) e cercando anche di allungare nel quarto successivo, toccando anche il +5. La partita però vive nell’equilibrio, spezzato soltanto da un secondo tempo di assoluto livello da parte di Portland, aperto con un netto parziale di 11-2.
Per i Blazers, convincenti le prove di Lillard, McCollum e Nurkic, autori di 54 punti complessivi. In casa Knicks invece, da segnalare i 18 punti e 14 rimbalzi di Kanter in uscita dalla panchina.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *