History Dunkest: i 69 punti di His Airness

History Dunkest: i 69 punti di His Airness

Oggi la National Basketball Association è la lega sportiva più conosciuta e acclamata del pianeta. L’ultimo decennio del XX secolo rappresenta il periodo storico più importante per il movimento cestistico americano, poiché proprio negli anni ‘90 tutto il mondo riconobbe il devastante potenziale della pallacanestro a stelle e strisce. Infatti dopo la deludente medaglia di bronzo ottenuta dalla nazionale americana durante i Giochi Olimpici di Seoul del 1988, si decise di dare finalmente l’opportunità ai giocatori che militavano nella massima serie di poter essere reclutati per la rappresentativa olimpionica. I Giochi di Barcellona 1992 furono il palcoscenico del famoso DREAM TEAM, che riuscì a conquistare il gradino più alto del podio distruggendo letteralmente ogni altra squadra. Tutto ciò che è successo dopo è storia. Infatti a seguito delle Olimpiadi del ’92 e del magico decennio d’oro della palla a spicchi americana, la NBA divenne la lega che conosciamo e amiamo oggi.

Il protagonista assoluto del basket anni novanta, nonché il giocatore universalmente riconosciuto come il più forte della storia del gioco, è uno e uno solo: Michael Jeffrey Jordan. Vorremmo essere in grado di trovare le giuste parole per descrivere la sua onnipotenza cestistica ma è un’impresa troppo ardua. Per questo motivo ci limitiamo a raccontarvi, in questo episodio di HISTORY DUNKEST, di una delle sue migliori partite, nella quale mise a referto il suo massimo in carriera per quanto riguarda i punti segnati. Il 28 marzo 1990, i Chicago Bulls (46-23) volano in OHIO per sfidare i Cleveland Cavaliers (32-37) di Mark Price & Co.

Nonostante il netto divario tra i due team, la partita è molto combattuta e i Bulls riescono a spuntarla solo dopo l’over-time con il punteggio di 117-113. Proprio quella sera, dinanzi ai 20.273 spettatori del “Coliseum”, la giovane stella Michael Jordan fa registrare le seguenti statistiche: 69 punti (23/37 FG,21/23 FT,2/6 3P), 18 rimbalzi,6 assist,4 steal,1 stoppata e solo 2 palle perse. Quanti punti Dunkest avrebbe realizzato il GOAT nella sua migliore partita? La risposta è 96 punti, di certo un’utopia per la maggior parte dei giocatori attuali. Appuntamento a domenica prossima per una nuova storia e un nuovo episodio di #HistoryDunkest .

 

Creato e realizzato dalla redazione di @sos_dunkest .

Saverio Lanzillo

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