Harden batte Golden State sulla sirena. DeRozan distrugge Leonard. Nuggets ok in rimonta con i Kings.

Harden batte Golden State sulla sirena. DeRozan distrugge Leonard. Nuggets ok in rimonta con i Kings.

(22-17) San Antonio Spurs 125-107 Toronto Raptors (28-12)

Nel giorno del ritorno di Kawhi Leonard a San Antonio e, quindi, anche dello scontro di DeMar DeRozan con il suo più recente passato, i Raptors giocano una delle loro peggiori partite della stagione e consegnano agli Spurs la settima vittoria nelle ultime nove. Gran parte del merito della W va proprio a DeRozan, che mette a referto la sua prima tripla doppia in carriera (21 punti, 14 rimbalzi e 11 assists) e a Aldridge (23 punti) che mettono a ferro e fuoco la difesa canadese sin dai primi minuti arrivando fino al 45-19 che indirizza la partita. Per Toronto il migliore e unico a salvarsi è Leonard, sommerso dai fischi, con 21 punti.

 

(19-19) Sacramento Kings 113-117 Denver Nuggets (25-11)

Continuano a sorprendere i Nuggets che, con il successo della notte, arrivano alla vittoria numero 25 e consolidano il primo posto nella Conference. È stata, però, una partita complessa quella della Sleep Train Arena complice dei sempre combattivi Sacramento Kings. I padroni di casa, infatti, scappano fino al +10 a cavallo tra secondo e terzo quarto grazie ai soliti Hield (29 punti), Bjelica (17) e Fox (16), ma poi subiscono il rabbioso ritorno di Denver che prima impatta sul 84 pari e poi trova la fuga giusta arrivando sul 98-89 che poi chiude la partita. Nuggets che ringraziano Murray (36 punti) e le doppie doppie di Jokic (26+13) e Plumlee (12+10).

 

(25-14) Golden State Warriors 134-135 Houston Rockets (22-15)

Partita bellissima alla Oracle Arena, ma alla fine a spuntarla sono gli ospiti guidato dall’ormai mostruoso James Harden. Il barba chiude con 44 punti (11 nel supplementare), 15 assists e 10 rimbalzi e due triple fondamentali (sulle 10 messe a segno): la prima, a 46 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, manda le squadre al supplementare dopo che Houston era stata sotto anche di 20 punti; la seconda invece consegna, a un secondo dalla fine del OT, la vittoria agli uomini di D’Antoni. A Golden State non bastano i 35 di Curry e i 26 di Durant e Thompson per contrastare questo Harden oltre ad un Capela da 29 punti e 21 rimbalzi, a un Rivers da 18 e un House da 17.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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