Harden da sogno distrugge Boston. Lillard e Bogdanovic allo scadere battono GSW e Lakers. Phila passeggia a Salt Lake City.

Harden da sogno distrugge Boston. Lillard e Bogdanovic allo scadere battono GSW e Lakers. Phila passeggia a Salt Lake City.

(19-15) Houston Rockets 127-113 Boston Celtics (20-14)

Dopo il quarantello della notte di Natale, ne arriva un altro per James Harden: sono suoi, infatti, i 45 punti (con 9 triple su 18 tentativi) che stendono i Celtics e lasciano Houston nella griglia play-off. Partita sempre controllata dai texani, che soffrono solo a inizio secondo tempo, ma rispondono anche grazie alla doppia doppia di Capela (24+18) e al ventello di Gordon. A Boston, surclassata a rimbalzo (54-38), non bastano i 23 con 11 assists di Irving e i chirurgici 19 del solito Morris.

 

(24-10) Milwaukee Bucks 112-96 New York Knicks (9-27)

Resistono 15 minuti i Knicks a Milwaukee, ma poi cadono sotto i colpi di Antetokounmpo (31 punti, 14 rimbalzi, 8 assists e 4 stoppate) e compagni. A metà secondo quarto, infatti, gli uomini di Budenholzer danno via a un parziale di 22-6,  cavalcando anche un Middleton da 25 punti alla sirena, che spacca definitivamente la partita e consegna ai Cervi la vittoria numero 24 in stagione. A New York non bastano il career-high di Luke Kornet, 23 punti alla prima da titolare, e la doppia doppia di Noah Vonleh (15+13).

 

(19-16) Sacramento Kings 117-116 Los Angeles Lakers (20-15)

Perdono sulla sirena i Lakers, privi per la prima volta in stagione di LeBron James, oltre che di Rondo e McGee, dopo essere arrivati anche sul +15 nel corso dell’ultimo quarto. Arrivati al massimo vantaggio di serata i Lakers smettono di giocare e subiscono un parziale di 28-12 che culmina con la tripla di Bogdanovic (23 punti) sull’isolamento contro Chandler, che chiude la partita. I Kings oltre ai punti del serbo hanno anche i 19 con 8 rimbalzi di Cauley-Stein e la tripla doppia sfiorata (15 punti, 9 rimbalzi e 12 assists) di Fox. Dall’altra parte anche Ball va vicino alla tripla doppia (20 punti, 9 rimbalzi, 12 assists), Kuzma scrive 33 punti, Ingram 22, ma i giovani Lakers senza LeBron vengono comunque rimandati alla prossima uscita.

 

(23-12) Golden State Warriors 109-110 Portland Trail Blazers (20-15)

Ultima uscita stagionale alla Oracle Arena per Portland che torna dalla baia con una W in più: merito dei 27 punti e 12 rimbalzi di Nurkic, dei 24 di McCollum ma soprattutto del solito Damian Lillard, autore della tripla al overtime che dà vantaggio e vittoria ai Blazers. Per i campioni in carica, invece, c’è grande rammarico per aver buttato via la tripla doppia di Durant (26 punti, 11 assists, 10 rimbalzi), quella sfiorata da Green (15 punti, 11 rimbalzi e 7 assists) e i 29 punti di un non precisissimo Steph Curry.

 

(17-19) Utah Jazz 97-114 Philadelphia 76ers (23-13)

Si rifanno a Salt Lake City i 76ers dopo la debacle natalizia in una partita giocata dai padroni di casa solo per due quarti: impietoso, infatti, il confronto nel secondo tempo che dice 57-45 Phila. Merito dei Fantastici 4 dei 76ers che hanno un Redick da 24 punti, un Embiid da 23 punti e 15 rimbalzi, un Butler da 19 punti e un Simmons per l’ennesima volta in tripla doppia (13 punti, 12 assists e 14 rimbalzi), caricato dal duello con lo sfidante al premio di Rookie dell’anno del 2018, Donovan Mitchell. Il numero 45 chiude con 23 punti, tirando con il 50% dal campo, che però sono inutili per portare a casa la W.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *