Christmay Day is Christmas Jersey: alla scoperta delle divise di Natale

Christmay Day is Christmas Jersey: alla scoperta delle divise di Natale

Ci siamo, è Natale!

Ok, innanzitutto tanti auguri a tutti voi lettori di Airball.

Rotto il ghiaccio, parliamo finalmente di quella che per noi appassionati di basket rappresenta una giornata diversa dal solito, dove la RS si prende una insolita pausa, quasi estranea ad una giornata che poco ha a che fare con il campionato.

È il Christmas Day, arrivato alla sua 70esima edizione, trasmessa in più di 200 nazioni e territori, inoltre 40 lingue. Un successo planetario, merito delle incredibili partite (clicca qui per approfondire) e delle iconiche divise che da qualche anno, grazie all’introduzione di Adidas, caratterizzano questo giorno.

Basti pensare soltanto che la Lega, prima dell’introduzione della canotta ‘speciale’, accoppiava squadre con colori rossi e verdi per giocare una contro l’altra o, come negli ultimi anni, inseriva dei piccoli particolari all’interno della classica divisa.

 

 

2012. The full color Jerseys.

Probabilmente questa rimane una delle versioni più riuscite delle maglie natalizie targate Adidas, anche perchè la Lega decise di non osare più di tanto: per il primo anno, infatti, gli uomini della nota ditta della Baviera decidono di scegliere un unico colore per ogni franchigia (quello da trasferta) da utilizzare sia per la canotta che per l’interno di scritte e numeri, in leggero contrasto solo con i bordi.

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2013. The sleeved Jerseys.

Se l’anno precedente i creativi Adidas erano riusciti ad ottenere dei buoni risultati, a distanza di 365 giorni combinano un vero e proprio disastro: i colori principali rimangono gli stessi, ma le canotte vengono sostituite da maglie a maniche corte e i numeri e il nome della squadra presenti sulla parte anteriore scompaiono per far posto ad un improbabile (e ingombrante) logo argentato. L’unica a salvarsi, forse, è quella dei Thunder; su quella dei Knicks preferiamo non esprimerci.

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2014. The first name Jersey.

Non ancora sazi per le tanto criticate divise del Natale 2013 Adidas prova a rifarsi ma i risultati sono ancora una volta balbettanti. Tornano (fortunatamente) le canotte, tornano anche i colori delle divise classiche di ogni squadra e nella parte anteriore scompare il logo argenteo, sostituito da uno più minimal e a colori. La vera chicca di queste divise, però, si trovano nella parte posteriore dove, al posto dei cognomi, compaiono i nomi di ogni giocatore, posti però sotto i numeri; poco male, l’idea sarebbe anche carina, se non fosse che i nomi vengono contornati da un rettangolo a tono con il colore del numero.

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2015. The festive font Jersey.

Dopo tre anni di “follie” si torna sulla retta via: scompaiono i nomi, via anche i rettangoli e via gli stemmi argentati; le divise tornano monocolore (i colori sono quelli da trasferta), ma la particolarità sta nel font delle scritte e dei numeri, che sono in corsivo e in contrasto con i colori delle canotte. Non è il capolavoro del secolo, ma il confronto con le annate precedenti è nettamente vinto.

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2016. The repeat of the festive font Jerseys.

L’anno seguente, l’ultimo targato Adidas, non ha grandi stravolgimenti: il font di scritte e numeri rimane lo stesso,  così come l’inclinazione particolare del nome della squadra. A cambiare sono solamente i colori delle divise.

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2017.

Il primo anno firmato Nike lasciò fortemente il segno, in realtà più in negativo che in positivo: l’azienda americana decise, infatti, di non proporre nessuna divisa speciale per il giorno natalizio, non giustificando neanche tale scelta. Tra le varie ipotesi, la più accreditata riguardava la poca richiesta di queste canotte, che quindi difficilmente sarebbero state vendute al grande pubblico. Più probabile però che Nike non fosse pronta, avendo firmato il contratto con la NBA poco prima, e quindi avrebbe “sottovalutato” l’appuntamento di Natale, mettendole davanti altre priorità senza calcolare l’impatto mediatico che questa scelta avrebbe potuto portare.

Kevin Durant e LeBron james.

Claudio Rosa

21 anni, studente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, aspirante giornalista ma giornalaio per passione, tifoso Lakers nel tempo libero ed amante occasionale dello stretch four.

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