Le scarpe più iconiche che hanno calcato il parquet NBA

Le scarpe più iconiche che hanno calcato il parquet NBA

Sicuramente tra gli indumenti essenziali nello sport figurano le scarpe. Esse devono sempre essere comode, ovviamente, e a seconda dello sport in questione subiscono dei piccoli cambiamenti.
Ci sono vari modelli di scarpe inoltre: quelle da passeggio, le sportive (che a loro volta si dividono in sottogruppi dedicati ad ogni sport), quelle eleganti, e quelle uniche per ogni stagione e così via.
Quelle di cui tratteremo oggi sono le scarpe da basket e non, passate alla storia della lega più famosa di tutte.

Era il 1969 quando l’astro nascente della palla a spicchi: Kareem Abdul-Jabbar, allora nel roster UCLA, scese in campo con le Adidas Superstar, rendendole una delle scarpe più vendute di sempre, ad oggi oltre 40 milioni di paia vendute. Infatti è proprio grazie a personaggi dell’NBA così influenti come lui se l’Adidas decise di puntare così tanto sulla pallacanestro.
Ragion per cui negli anni 70′ la famosa azienda dalle “three stripes” creò la linea Superstar. A testimoniare il tutto c’è persino una famosa immagine dell’epoca che ritrae tre giocatori in campo che vestono le stesse identiche scarpe.

 

Un’altra linea di scarpe immortali che ancora oggi continua a vendere più di milioni di paia all’anno è quella delle AIR JORDAN, brand creato dalla Nike in collaborazione con l’omonimo Michael Jordan, ritenuto da molti il miglior cestista di sempre.
I modelli rilasciati, a meno di clamorosi lanci sul mercato nei prossimi anni, ad oggi sono 32, numerati progressivamente in numeri romani in base all’uscita.
Debuttarono ufficialmente nel marzo del 1985, fin da subito fecero molto scalpore, sia in negativo che in positivo, per via del loro look molto progressista per l’epoca. Basti pensare che era la prima volta che il cuscinetto intersuola veniva lasciato visibile.
Sappiamo oggigiorno però come quelle scarpe abbiano segnato la vita, persino, di molti atleti. Anche perché come spesso accade, esse non sono fini a sé stesse ma assumono un valore specifico che varia da persona a persona.
Le scarpe dal famoso omino stilizzato che salta a gambe aperte si sono anche estese ad altri atleti di altri sport e perfino al famoso regista afro-americano Spike Lee. Nella famiglia Nike X Jordan si annoverano esponenti del calibro di Russell Westbrook, Chris Paul, Carmelo Anthony ed altri grandi campioni NBA, il famoso talento calcistico brasiliano Neymar la cui squadra: PSG indossa in ogni partita di Champions la maglia col logo Jordan e anche l’ex pugile statunitense Roy Jones Jr.

 

Le prime scarpe Jordan uscite dopo il suo ritiro dal basket

 

Ai giorni nostri invece la tradizione di far uscire delle sneakers apposta per un giocatore si è ormai radicata ed è per questo che mensilmente possiamo vedere annunci delle star della lega, attraverso i social, mediante essenziale per il marketing moderno, in cui mostrano ai fan i nuovi modelli delle loro scarpe improntate sul loro stile di gioco ed estetico.
Le più conosciute sono le CURRY prodotte dalla Under Armour a partire dal 2013 grazie alle quali il tiratore migliore della lega percepisce quasi 200 milioni di dollari all’anno. Poi nella lista non possono mancare le Kyrie 5 “Third Eye Vision” attraverso cui il play dei Celtics non solo porta ai piedi dei milioni di ragazzini nel mondo che lo imitano nelle giocate e lo idolatrano, la sua linea di pensiero, ma riesce anche a trasmettere attraverso esse un messaggio, quello del “terzo occhio”, il cosiddetto sesto senso.

Insomma il significato è chiaro, grazie allo sport ed alle personalità più influenti del vecchio e nuovo millennio, le scarpe non erano e non sono più un semplice indumento da mettere al piede ma un elemento che caratterizza e riesce a raccontare al meglio le persone di chi le indossa.

Martino Luigi Cavallaro

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