LeBron batte Davis. Vincono ancora Raptors, Bucks e Spurs. Bene anche Utah e Sacramento.

LeBron batte Davis. Vincono ancora Raptors, Bucks e Spurs. Bene anche Utah e Sacramento.

(16-15) Charlotte Hornets 98-96 Detroit Pistons (15-15)

Ottava sconfitta nelle ultime dieci per i Pistons che cadono anche a Charlotte. Nonostante i 23 di Griffin e la doppia doppia d’ordinanza da 17 e 16 di Drummond, Detroit paga il pessimo 8 su 34 nel tiro dall’arco, al quale Charlotte risponde invece con un buon 50%. Partita con gli Hornets sempre in vantaggio ed abili a sfruttare i 24 di Williams e i 22 di Walker per portare a casa la seconda W consecutiva.

 

(25-9) Toronto Raptors 126-110 Cleveland Cavaliers (8-25)

Vittoria casalinga per i Toronto Raptors che, nonostante l’assenza di Kyle Lowry, battono i non irresistibili Cleveland Cavs, giunti alla quarta sconfitta nelle ultime cinque usxcite. Mattatore di serata è Kawhi Leonard, 37 punti con 12/16 dal campo, aiutato da Anunoby, 21 e 8 rimbalzi, e dal solito Siakam, doppia doppia da 15 e 10 rimbalzi. I Cavs, che alla fine non hanno sfigurato, si accontentano dei 20 di Clarkson, dei 17 di Sexton e della doppia doppia (16+12) di Nance.

 

(9-25) New York Knicks 107-114 Atlanta Hawks (8-23)

Con un bel secondo tempo (38-54) gli Hawks battono a domicilio i Knicks in uno scontro da bassa classifica. Squadre molto imprecise al tiro con Atlanta, però, che è stata abile nel sfruttare i 15 rimbalzi d’attacco (contro i 4 di NY) per creare tanti punti dalle seconde opportunità. Cinque di quei rimbalzi d’attacco sono stati catturati da un Collins da 17 punti e 16 rimbalzi totali, supportato da Collins (22 punti) e Trae Young (15 e 10 assists). Ai Knicks non bastano, invece, i 32 di Mudiay e i 24 di Knox.

 

(15-19) Brooklyn Nets 106-114 Indiana Pacers (21-12)

Si ferma la serie di 7 vittorie consecutive dei Nets che al Barclays Center perdono con i solidissimi Indiana Pacers. Si decide tutto nell’ultimo quarto con i Pacers che, grazie a Oladipo (26 punti) e Bogdanovic (17) trovano l’allungo decisivo con un parziale di 9-0 che chiude la partita.Per i Nets, invece, con Russel in ombra, si mette in luce il rookie Kurucs, 24 punti e career-high per lui.

 

(8-25) Chicago Bulls 90-80 Orlando Magic (14-17)

Vincono a sorpresa i Chicago Bulls, che, nonostante l’assenza di LaVine, sfruttano la pessima serata al tiro dei Magic (33% al tiro con 28/86) per trovare l’ottava W stagionale. I Bulls non fanno molto meglio, 44%, ma sfruttano un allungo che li porta sul +11 nel secondo quarto per controllare la partita fino alla sirena. Grande partita di Markkanen, 32 punti, al quale però non riescono a rispondere un Fournier da 24 punti e le doppie doppie di Vucevic e Gordon.

 

(18-13) Boston Celtics 107-120 Milwaukee Bucks (22-9)

Il big-match della Eastern Conference lo vincono i Bucks che al TD Garden battono i Celtics, arrivati alla terza L consecutiva. Partita dominata dai Bucks che scappano via nel primo tempo grazie a due parziali, uno da 16-0, per tornare avanti dopo l’inizio shock, e un altro da 21-5 per indirizzare definitivamente la partita, poi controllata con tranquillità. Bucks che mandano 6 uomini in doppia cifra, capitanati dal solito Antetokounmpo (30), mentre ai Celtics, complice la serata no di Irving, non bastano i 41 combinati di Brown e Tatum.

 

(18-15) San Antonio Spurs 124-98 Minnesota Timberolves (14-18)

Partita senza storia all’AT&T Center con gli Spurs che trovano la settima W nelle ultime otto battendo in casa i malandati T’Wolves, sesta L nelle ultime sette. Partita decisa già nei primi 24 minuti con gli Spurs avanti di 18 grazie a Forbes, 22 punti alla sirena per lui, e a un ritrovato Belinelli, 17 con 5 triple. Per Minny il migliore è Wiggins con 15 punti, seguito da Towns con 13, stecca invece Rose che si ferma a 4.

 

(17-15) Sacramento Kings 102-99 Memphis Grizzlies (16-16)

I Kings giocano male per 40 minuti, tirano con il 38% dal campo, ma poi aiutati da Buddy Hield, 4 triple negli ultimi 8 minuti, danno vita a un ultimo quarto da 37-25 che li porta alla 17esima W stagionale. A farne le spese sono i Memphis Grizzlies, nonostante un buon Conley da 23 punti, arrivati alla quinta L consecutiva, che li spedisce per la prima volta fuori dalla zona play-off.

 

(18-14) Portland Trail Blazers 90-120 Utah Jazz (16-17)

Perdono in casa di 30 i Trail Blazers a causa anche di un inguardabile secondo tempo nel quale invece i Jazz tirano sopra il 60% dal campo, complice la “distratta” difesa dei padroni di casa. Chiave tecnica è il bel gioco messo in mostra da Utah, (nonostante un Mitchell che ha chiuso con 3 punti) con 35 canestri assistiti sui 47 totali e il 52% nel tiro pesante. Per Utah il migliore è Rubio con 24 punti, seguito a ruota da due ex Cavs, Korver, 18, e Crowder, 16. Portland si lecca le ferite, unico a salvarsi parzialmente è Lillard, che chiude a 19punti.

 

(19-13) Los Angeles Lakers 112-104 New Orleans Pelicans (15-18)

Era d’attualità il possibile passaggio di Davis alla corte del re e, quindi, è arrivato lo scontro tra Lakers e Pelicans. A vincerlo sono stati i padroni di casa con LeBron ancora in tripla doppia (22 punti, 12 rimbalzi e 14 assists), Kuzma decisivo in attacco (23 punti) e il buon impatto di Ingram (18), Zubac (16+11), Ball (12) e del rientrante Rajon Rondo (8 punti e 9 assists). Ai Pelicans non bastano la solita prestazione monstre di Davis, che chiude a 30 punti e 20 rimbalzi, e la solidità di Randle, 21 per lui, e Jrue Holiday, 18 punti e 10 assists.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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