Chris Paul si ferma ancora

Chris Paul si ferma ancora

Dopo le cinque W consecutive che avevano permesso agli Houston Rockets di tornare sopra la soglia del 50% di vittorie in stagione, questa notte la macchina si è nuovamente fermata contro lo scoglio Miami Heat, anche a causa dell’ennesimo infortunio di Chris Paul.

Infatti, nel corso del secondo quarto il numero 3 della squadra texana, dopo aver perso palla a metà campo, nel tentativo di riprenderla dalle mani di Derrick Jones Jr. sente tirare la coscia sinistra ed è costretto ad alzare bandiera bianca. L’infortunio è lo stesso che lo costrinse qualche mese fa a saltare le decisive ultime due gare di Western Conference Finals contro i Golden State Warriors, vinte poi dagli uomini della Baia, che privarono CP3 delle prime NBA Finals della carriera.

“Starà un po’ fuori”, queste le parole di un abbattuto Mike D’Antoni ai microfoni dei giornalisti a fine partita, “Quando perdiamo un giocatore della sua importanza, torniamo subito a far fatica: vengono subito fuori i nostri difetti, ora dovremo essere bravi a superare anche questo ostacolo”. Sì perchè il record dei Rockets senza il loro play-maker è di 0-5 e l’ennesima riprova è arrivata questa notte con i Rockets “abili” a dilapidare il +8 di vantaggio e a consegnare la partita nelle mani dei Miami Heat.

Chris Paul nel pomeriggio italiano verrà sottoposto a ulteriori esami che stabiliranno entità dell’infortunio, che comunque non sembra essere di poco conto, e tempi di recupero.

Alessandro Colonnello

21 anni. Studente di Economia al secondo anno con la passione per lettura, film e, soprattutto, basket. Finto giornalaio amante dei San Antonio Spurs e con un debole per Rajon Rondo.

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