Paul George è tornato a cantare

Paul George è tornato a cantare

De Andrè ne ” Il suonatore Jones” cantava:

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Parole che descrivono al meglio la carriera di uno dei giocatori più in forma del momento: Paul George. Questa notte nella vittoria contro i Kings ha messo a referto 43 punti,12 rimbalzi e 7 assist e sta giocando una delle sue migliori stagioni con 25,5 punti, 7,9 rimbalzi e 4,4 assist di media a partita e tutte le voci sono le migliori che abbia mai avuto da quando gioca nella Lega. Aveva smesso di suonare Paul, dopo due anni da all-star quel maledetto 2 agosto 2014 durante un test, quando si ruppe tibia e perone e disse addio al mondiale. Un infortunio che fece saltare tutta la stagione 2014-2015. I Pacers due anni fa lo cedettero per Oladipo e Sabonis ad OKC quando a George mancava un anno di contratto e in molti pensavo che da free-agent sarebbe andato ai Lakers. La stagione con Westbrook e Melo non decolla,George in molte partite spara a salve e OKC esce al primo turno contro i Jazz. In estate Russell ha convinto George a firmare e rimanere con i Thunder e dopo un avvio pessimo la squadra comincia a vincere guidata da un grande George che finalmente è tornato a cantare. Adesso OKC è nelle posizioni che contano e sembra essere una delle poche a poter impensierire un minimo gli invincibili Warriors.

Saverio Lanzillo

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