James e Ball da record, Boston si ferma a Detroit, ok Thunder e Rockets, male gli Spurs

James e Ball da record, Boston si ferma a Detroit, ok Thunder e Rockets, male gli Spurs

Charlotte Hornets (14-15) vs Los Angeles Lakers (18-11) 100-128

Il risultato finale è chiaro e non lascia spazio a dubbi. I Lakers hanno dominato la gara. Ben 36 i punti di vantaggio sugli avversari a fine partita, grazie anche a un terzo quarto da 40-17. Il migliore di tutti, come sempre, è LeBron James che sigla una tripla doppia da 24 punti, 12 rimbalzi e 11 assist, alla quale si aggiunge anche quella da 16+10+10 di Lonzo Ball: non succedeva a LA dal 1982 (con Magic e Kareem).

Detroit Pistons (14-13) vs Boston Celtics (18-11) 113-104

A Detroit si è giocato uno scontro non proprio alla pari dal punto di vista della forma, infatti i Celtics venivano da 8 vittorie di fila, mentre i Pistons è da 5 che le prendono. Ma stanotte quest’ultimi hanno ribaltato il pronostico e alla fine della gara è stata la squadra allenata da coach Casey, trascinata da un infallibile Blake Griffin (27 pts, 8 rim, 6 ast), ad uscire vincente dal campo. Momento più importante del confronto è stato il 3° quarto, quando i padroni di casa hanno messo in piedi il parziale utile per trovare la fuga buona.

Memphis Grizzlies (16-13) vs Houston Rockets (14-14) 97-105

Forse per la prima volta, dalla stagione scorsa, i Rockets hanno deciso di farci rivedere cosa significa quando la coppia Harden-CP3 funziona bene.  Sia chiaro non è successo nulla di assurdo, ma la superiorità sugli avversari da parte dei giocatori provenienti dalla arida Houston si è vista soprattutto nel modo di giocare la palla ad ogni possesso: “non bisogna perderla, creiamo gioco e facciamo andare al tiro dopo un buon numero di palleggi Harden o Paul”.  Da parte dei Grizzlies invece c’è stata poca voglia di riprendere la partita, come lo dimostra il parziale della fine del primo tempo, 40-61.  Gli unici due a lottare sono stati Mike Conley con 22 punti e M. Gasol che ha segnato 17 punti, recuperato 9 rimbalzi e fornito 9 assist, nulla di che, ma molto meglio rispetto alle ultime partite. Che i Monsters gli abbiano restituito il talento?

San Antonio Spurs (15-15) vs Chicago Bulls (7-23) 93-98

La differenza tra le due squadre si nota già dal record stagionale ma sul campo  si sa, tutto è fatto per essere smentito.
Ed è quello che è successo nell’Arena di San Antonio, infatti la coppia Dunn (24,7,3) Markkannen (23,7,1) è riuscita a sfondare il muro grigiastro di San Antonio anche grazie alla prestazione nulla di due starter Spurs, White e Forbes che assieme hanno collezionato 0 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, vanificando l’ottimo avvio dei texani guidati da un ritrovato LaMarcus Aldridge.

Oklahoma City Thunder (18-10) vs Los Angeles Clippers (17-12) 110-104

Ad Oklahoma City stanotte gli spettatori hanno potuto assistere allo scontro tra due buone conoscenze della Lega: Paul George e Gallinari. I due sono stati i leader delle proprie squadre e hanno giocato a chi ne metteva di più, alla fine ha vinto PG sia la partita che la sfida. 33 punti per l’ex Indiana Pacers – aiutato anche dal solito Westbrook, fermatosi a un  rimbalzo dalla consueta tripla doppia – mentre il Gallo si è fermato a 28, il migliore dei suoi.

Phoenix Suns (6-24) vs Minnesota Timberwolves (13-16) 107-99

L’ultima partita della notte è stata anche quella più emozionante e combattuta. Infatti le due squadre si sono divise equamente il vantaggio mantenendolo una ventina di minuti a testa. I primi 3 quarti hanno avuto tutti dei parziali molto incerti, fatta eccezione per l’ultimo ovviamente, in cui a spuntarla sono stati i Suns grazie ad un Ayton (18+12), ancora molto lontano dall’essere il nuovo Shaq, ma che almeno sta iniziando a capire come funziona la lega di basket più famosa al mondo. Per i Wolves è stato Karl Anthony Towns a non volersi arrendere sino all’ultimo, grazie ai 28 punti, 12 rimbalzi e 4 assist con i quali ha tenuto per 36 minuti la squadra in linea di galleggiamento.

Martino Luigi Cavallaro

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