History Dunkest: il dominio di un sophomore di nome Shaquille

History Dunkest:  il dominio di un sophomore di nome Shaquille

La NBA oggi è la lega sportiva più conosciuta al mondo soprattutto perché il livello è talmente alto da essere nettamente superiore a tutte le altre leghe del pianeta.

Per descrivere la prestazione mostruosa di cui parleremo oggi bisogna capire pienamente la straordinaria potenza del giocatore in questione. Sarebbe inutile elencarvi i meri dati statistici perché le sue caratteristiche tecniche nell’ambito della pallacanestro sono di livello talmente alto che per noi giocatori amatoriali o semplici amanti del gioco risulta difficile rendercene realmente conto. Quando si gioca tra amici o nei campionati minors, lo “spilungone” di 1,90 riesce a fare la differenza pur avendo le mani montate al contrario. Ora immaginate quanto sia difficile mettere a referto determinati numeri in una lega come quella americana, dove i giocatori della seconda lega al mondo, l’Eurolega appunto, sarebbero dei giocatori qualsiasi. Credo sia impossibile rendersi realmente conto di quanto il divario tra questi esseri umani sia vasto in ambito sportivo: possiamo solo immaginare o, quantomeno, provarci.

La NBA rappresenta l’olimpo del basket e il giocatore che ha dominato in maniera più devastante tutti i pitturati della lega in era moderna è un giocatore già protagonista di un episodio di History Dunkest: Shaquille O’Neal. La stagione 1993/94 è la seconda per il prodotto di Louisiana State che, reduce dalla conquista del premio come ROTY, chiuderà la stagione presso la corte di Tim Hardaway ad Orlando con 29 punti e 13 rimbalzi di media. Tra tutte le prestazione mostruose della sua carriera ce n’è una che fu registrata durante questa stagione e che abbiamo deciso di raccontarvi proprio perché rappresenta al 100% il concetto di dominio in un campo di pallacanestro. È la sera del 20 novembre 1993 e i New Jersey Nets (3-6) ospitano gli Orlando Magic (5-4) di Tim&Shaq.

La partita, nonostante il netto divario tra le due squadre, fu molto combattuta e terminò 87-85 in favore della squadra della Florida. Dinanzi ai 20.049 spettatori della Brendan Byrne Arena, Shaquille concluse la partita con le seguenti statistiche:

  • 24 punti (12/19 dal campo + 0/1 ai liberi)
  • 28 rimbalzi (10 offensivi e 18 difensivi)
  • 3 assist
  • 1 rubata
  • 15 stoppate
  • 4 palle perse

E quanto avrebbe realizzato in ottica Dunkest? Grazie a questi numeri il nativo di Newark (New Jersey) avrebbe totalizzato 94.5 punti, ovvero uno dei punteggi più alti di sempre mettendo in conto i vari bonus per la tripla doppia e tutte la altre voci statistiche. Immaginate un uomo di 216 cm e 147 kg schiacciare in ogni modo possibile su un campo da basket: talmente dominante che risulta impossibile per una persona normale, a mio parere, realizzare quanto questo giocatore fosse inarrestabile su entrambi i lati del campo. Shaquille O’Neal è totalmente distante da qualsiasi altro giocatore della NBA del suo tempo e da qualsiasi altro normale essere umano per poterne comprendere la straordinaria abilità sportiva. Semplicemente il giocatore più dominante che la NBA abbia mai visto dopo Wilt Chamberlain!

SOS Dunkest (di Gio’ Bonfantino e Saverio Lanzillo)

Giò Bonfantino

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