Il momento Clippers

Il momento Clippers

La partita di stanotte contro i Sacramento Kings è stata una conferma, i Clippers quest’anno non scherzano. In realtà non lo hanno mai fatto, infatti dopo la brutta parentesi Sterling, il nuovo proprietario, l’informatico statunitense Steve Ballmer, ha dimostrato di voler portare in alto la franchigia cadetta di Los Angeles, che ha sempre subito negativamente lo strapotere commerciale del brand “Lakers”, con la conseguenza della poca visibilità nel panorama cestistico moderno.

Come dicevamo, il proprietario odierno dei Clippers dalla sua entrata in carica come number-one della squadra ha sempre condotto un mercato improntato sui giovani e sulla ricostruzione della panchina benchè prima del quintetto, importanti gli innesti dell’italiano Gallinari, giocatore su cui la dirigenza ha puntato molto rendendolo l’atleta italiano più pagato del 2017 e del centro polacco Marcin Gortat arrivato in estate dai Washington Wizards.

La partita notturna è stata lo specchio di quest’inizio di stagione targato Clippers: STRAPOTERE, proprio quello dimostrato contro la squadra di Sacramento, in perenne svantaggio durante la partita. La differenza la fa soprattutto Tobias Harris, altro volto simbolo di questa sorpresa Clippers, anche lui arrivato quest’anno nella sessione estiva del mercato. Ebbene sì, “sorpresa”, proprio così, perché da tutti: professionisti, giornalisti, bookmakers, esperti del settore e persino quelli che con le stats (parola molto amata nell’NBA ormai già da qualche anno) ci fanno colazione la mattina. Insomma la franchigia Bianco-Blu di Los Angeles era stata bistrattata e sottovalutata, come il suo mercato, se pur dopo aver fatto degli ottimi acquisti già citati prima.

Loro dal 20 ottobre hanno pensato di mettere subito in chiaro le cose, ora il record detta: 15-6, primi nella Western Conference, sensazione che i tifosi di fede Clippers non provavano da molto tempo. Sopra anche a quei GSW che sembrano essere scesi, almeno per ora, sulla Terra insieme a noi, quelli di San Francisco che nelle ultime Finals avevano fatto un 4-0 secco, strana la vita eh?!

Ora l’obiettivo principale è tenere il più possibile durante la stagione e tornare a giocare anche dopo il mese di aprile. Ricordiamo che i Clippers fanno ancora parte delle sette squadre a non aver mai vinto il titolo, ed è sicuramente ancora molto presto per pensarci, ma una cosa è certa: Doc Rivers e i suoi giocatori ci hanno già stupito ampiamente. Ultimo dato, giusto per denotare bene la situazione, nelle ultime dieci partite solo una sconfitta per la capolista, arrivata coi Wizards dopo una partita molto tirata. Per rivedere un risultato simile dobbiamo tornare ai tempi di un giovane Chris Paul, allora appena arrivato nella Lega più famosa al mondo.

Martino Luigi Cavallaro

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