Boston Celtics – Rozier tra Ups and Downs, ma quale sarà il suo futuro?

Boston Celtics – Rozier tra Ups and Downs, ma quale sarà il suo futuro?

“Alti e bassi” è un espressione che si lega perfettamente al nome di Terry Rozier III, sintagma che può riassumere al meglio la sua, seppure ancora breve,carriera NBA.

Riportando qualche statistica che conferma questa definizione si può notare come il prodotto di Lousville sia passato, in un solo anno da, meno di 6 punti di media partendo dalla panchina come settimo/ottavo uomo nella rotazione, a toccare quasi 17 di media, con 5 assist e 5 rimbalzi abbondanti. Queste cifre messe a referto negli ultimi playoffs NBA, giocati da assoluto protagonista, gli sono valse il soprannome di “Scary Terry” .

Restando fedele all’altro epiteto spesso affiancato al suo nome, Rozier, in questa stagione, sta vivendo nuovamente un altro momento di “down”, uscendo dalla panchina dei suoi Boston Celtics, giocando una ventina scarsa di minuti in media e mettendo a referto solo 7 punti, cifre distanti anni luce da quelle della precedente stagione.

Un fattore dalla indispensabile considerazione per analizzare al meglio il periodo tutt’altro che di ascesa di Rozier è il ritorno a pieno regime di Kyrie Irving dopo l’infortunio riportato lo scorso 5 aprile: il comeback del play ex Cleveland Cavaliers ha causato sicuramente un netto ridimensionamento del minutaggio di Scary Terry, relegato a esercitare il ruolo di point-guard di riserva.

(Photo by Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images)

Nonostante questo netto cambio nel suo ruolo, il ventiquattrenne in un’intervista a ESPN ha chiarito come questo cambiamento non rappresenti per lui un problema, smentendo così di fatto tutte le voci che lo vedevano sul punto di partenza e tutte le notizie di mercato che lo davano già “in trade-talk” con un’altra franchigia. Una su tutte è la banda guidata da mister 70-points, Devin Booker e dal rookie DeAndre Ayton : stiamo parlando ovviamente dei Phoenix Suns, fortemente interessati a Rozier e altrettanto volenterosi di affidare le chiavi del gioco al play biancoverde.

Oltre alla franchigia dell’Arizona, alla voce “squadre interessate a Rozier” compaiono anche i San Antonio Spurs di coach Gregg Popovich e gli Orlando Magic in cerca di un play affidabile e di talento da affiancare alla coppia di giovani lunghi e dal grande potenziale, Gordon-Bamba.

Questo scenario, unito al fatto che il giocatore sarà free agent la prossima estate non fa certo dormire sonni tranquilli ai tifosi dei Celtics preoccupati per le sorti del loro beniamino. Presagi che sono vertiginosamente aumentati in seguito al rifiuto da parte di Rozier di prolungare il contratto con la franchigia del Massachusetts, rimandando la decisione all’estate prossima quando verrà decretato il futuro del classe 1994.

Giocatore dal grande talento, parzialmente, forse, ancora inespresso, dalla grande verve e grinta, un lottatore nato che non si è mai lasciato abbattere durante la sua carriera dalle difficoltà, non ha mai smesso di credere fino in fondo in se stesso e che non è abituato ad alzare bandiera bianca di fronte al primo ostacolo e che quindi non si lascerà certo vincere da questo momento caratterizzato da più “dows” che “ups”.

Terry Rozier come metafora di vita.

 

 

A cura di Gabriele Canovi

Gabriele Canovi

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